F.A.Q Parigine - versione 3.0


Sulle tracce di Giovanni Calvino: una passeggiata attraverso i luoghi-simbolo della Riforma Protestante a Parigi

 

Inizio: M° St-Germain-des-Prés/Mabillon

 

N.B.: l'itinerario suggerito è molto lungo, è quindi consigliabile seguirlo a più riprese.

 

 

A. L'Abbazia di Saint-Germain

 

A partire dal 1507, Guillaume Briçonnet è l'abate di St-Germain-des-Prés. Vi attira il teologo ed umanista francese Jacques Lefèvre d'Etaples e i suoi discepoli: Guillaume Budé, fondatore del Collège de France, Gérard Roussel e Michel D'Arande, vicini a Marguerite d'Angoulême, sorella di Francesco I e protettrice degli umanisti Jean du Bellay, che sarà vescovo di Parigi, e Guillaume Farel, futuro amico influente di Calvino. Questo ambiente fu la culla delle idee riformatrici in Francia. A sud della chiesa, statua in bronzo di Bernard Palissy, il grande ceramista protestante, che abitava in zona, morto per le sue convinzioni religiose nel 1590. Dal campanile della chiesa Enrico IV teneva sotto osservazione la città durante l'assedio di Parigi (1590-1594).

 

B. Rue de l'Abbaye

 

Attraverso la porta vetrata di un ufficio, al n° 8, si scorgono i resti della Cappella della Vergine, dove insegnò Lefèvre d'Etaples. Al n° 3 si erge il Palazzo Abbaziale del XVI secolo. Il cortile del n° 13 riunisce la planimetria dell'antico chiostro del lato sud e l'inizio dei due altri lati. Nel vestibolo in fondo al cortile a sinistra si trovano un busto di Francesco I e una statua di Michel de l'Hospital. Anche il n° 12 presenta delle arcate che seguono la planimetria dell'antico chiostro, lato nord. Nell'atrio del n° 16, grande finestra gotica (refettorio dell'Abbazia), opera di Pierre de Montreuil (XIII secolo). La Biblioteca del Protestantesimo Francese ha sede al 54, Rue des Saint-Pères, 7° arr. (visita dal martedì al sabato, 14-18, chiusa in agosto).

 

C. La Rue Visconti

 

La Rue Visconti (antica Rue des Marais Saint-Germain, soprannominata "La Piccola Ginevra") ha conservato le esigue dimensioni del XVI secolo. Le case attuali risalgono al XVIII secolo. Al n° 4 si trovava la Locanda del Visconte dove, nel 1555, fu celebrato il primo battesimo protestante. Nello stesso luogo si riunì clandestinamente il sinodo nazionale costitutivo delle Chiese Riformate di Francia, dal 25 al 29 maggio 1559. A qualche centinaio di metri, resti delle mura di Filippo Augusto. La chiusura delle loro porte impedì la fuga delle vittime del massacro della notte di San Bartolomeo (23-24 agosto 1572).

 

D. L'Istituto

 

L'Istituto di Francia, che Richelieu trasformò in Académie Française, nasce dal salotto letterario del protestante Valentin Conrart. L'edificio lo si deve a Mazarino (visite il sabato e la domenica, alle 15).

 

E. Il Quartiere del Louvre

 

Fra il Louvre e la chiesa di Saint-Germain L'Auxerrois si erigeva l'Hôtel de Bourbon. La via che passa davanti al portico della chiesa è stata battezzata, nel 1972, Rue de l'Amiral de Coligny. In quel punto iniziava la Rue des Fossés Saint-Germain (l'odierna Rue Perrault), dove ebbe luogo l'attentato contro Coligny. La residenza dell'ammiraglio si trovava al n° 136 dell'attuale Rue de Rivoli. La campana del Louvre, il 23 agosto 1572, diede il via al massacro della notte di San Bartolomeo, seguita da quelle di Saint-Germain L'Auxerrois, all'alba. Una sessantina di gentiluomini ugonotti, alloggiati per prudenza nel Faubourg-Saint-Germain, credendo il re in pericolo, attraversarono in barca la Senna dal Pré-aux-Clercs. Dopo l'assassinio di Enrico III, l'ultimo dei Valois, nel 1589, Enrico di Borbone divenne re di Francia. Si convertì al Cattolicesimo per far riconciliare i francesi. Parigi, ridotta alla fame dal lungo assedio, aprì le porte al re nel marzo del 1594. Entrò dalla Porta Nuova, nei pressi della Torre Dubois, che si trovava sulla riva destra della Senna, davanti all'attuale Galerie du Bord de l'Eau.

 

F. Il panorama dal Pont des Arts

 

A monte, il Pont Neuf, opera dell'architetto ugonotto Baptiste Androuet du Cerceau. La punta a valle della Cité fu edificata durante il regno di Enrico IV: square du Vert-Galant (dal soprannome del re), place Dauphine, che fu, con le sue case ad arcate e dai tetti inclinati e l'alternanza della pietra e dei mattoni sulle facciate, la prima realizzazione urbanistica a Parigi. La statua equestre di Enrico IV, fatta erigere quattro anni dopo la sua morte, fu poi fusa all'epoca della Rivoluzione. La statua attuale risale alla Restaurazione (1818).

 

G. Ile de la Cité

 

Il Palazzo di Giustizia. La facciata nord con le sue torri. La più grande, la Tour Bombec, formava l'angolo del Palazzo. Vi si praticava la question. La Torre dell'Orologio, quadrata, nella quale furono rinchiusi molti ugonotti prima di essere giustiziati; i più illustri: Louis de Berquin, consigliere di Francesco I, e Anne de Bourg, consigliere presso il Parlamento di Parigi. Vi si riuniva la chambre ardente, vi teneva le sue sedute la Camera mista dell'Editto di Nantes*. Durante la Rivoluzione divenne la Conciergerie (letteralmente "Portineria"). Vi attese la morte il Pastore Rabaut Saint-Etienne.

 

*Il documento originale è conservato al Musée de l'Histoire de France, Archives Nationales, Hôtel de Soubise, 60 rue des Francs-Bourgeois, 3e, Tel. 01 40 27 60 96, dal lunedì al venerdì 10-12.30 e 14-17.30, il sabato e la domenica 14-17.30, chiuso il martedì e i festivi, M° Rambuteau/Hôtel-de-Ville.

 

H. Il Louvre

 

La Galleria Piccola fu fatta innalzare di un piano da Enrico IV, che ordinò di costruire la Galerie du Bord de l'Eau, creazione di Du Cerceau. Così fu realizzato il "grande progetto" di collegare il Louvre alle Tuileries. Sulla facciata, riccamente decorata, sono scolpite le iniziali di Enrico IV, talvolta con l'aggiunta della "G", per Enrico il Grande.

 

I. Nel Museo del Louvre

 

Nelle sale dedicate alla storia del Louvre sono esposti diorami del quartiere del Louvre, con le fasi successive della costruzione del palazzo. Consentono di situare la chiesa Saint-Louis du Louvre, oggi scomparsa, che fu la prima chiesa utilizzata dai Riformati parigini, dal 1791 al 1811.

 

J. La Cour Napoléon

 

La facciata interna del palazzo presenta, al primo piano, una galleria di celebrità della Francia, ivi collocate nel XIX secolo. Ai posti d'onore, su entrambi i lati del Padiglione dell'Orologio, sono stati posti Du Cerceau e Jean Goujon. Vi si trovano anche Olivier de Serres, Bernard Palissy, Ambroise Paré, Salomon de Brosse, architetto del Palazzo del Lussemburgo, e Turgot. E' questa l'occasione per segnalare che le statue di Sully e di Michel de l'Hospital sono collocate presso il colonnato del Palais Bourbon.

 

K. Il Vecchio Louvre

 

La Cour Carrée che era, all'epoca, formata dalla metà delle ali ovest e sud, vide scorrere il sangue dei compagni di Enrico di Navarra (Enrico di Borbone, futuro Enrico IV) e di Enrico di Condé, sotto gli occhi di Carlo IX, durante il massacro della notte di San Bartolomeo. Gli appartamenti del re erano nel padiglione d'angolo e vi soggiornò anche Enrico IV. Lo scultore protestante Jean Goujon concentrò i suoi sforzi sui tre avan-corpi e sull'ultimo piano dell'edificio. Sull'ala sud si distingue l'iniziale "K" (Karolus) di Carlo IX. Al pianterreno, la Sala delle Cariatidi, opera di Jean Goujon, servì alla corte da luogo di culto protestante, intorno alla figura di Caterina di Borbone, sorella di Enrico IV, rimasta fedele ugonotta. La porticina all'angolo a sinistra è quella da cui uscì Enrico IV il 10 maggio 1610, e dalla quale fu riportato cadavere dopo l'attentato di Ravaillac.

 

L. L'Oratorio del Louvre

 

Dietro l'abside della Chiesa Riformata dell'Oratorio del Louvre, oratoiredulouvre.fr, blog.oratoiredulouvre.fr, tinyurl.com/yc33fka4, in Rue de Rivoli, è stato eretto un monumento alla gloria dell'Ammiraglio de Coligny. Questo monumento, tinyurl.com/ycfqrhk2, fu reso possibile, nel 1889, da una sottoscrizione pubblica, alla quale parteciparono protestanti e cattolici.

 

M. Il Quartiere delle Halles

 

Davanti al n° 11 della Rue de la Ferronnerie, nel lastricato, sono inseriti gli stemmi della Francia e della Navarra, con le scritte "Enrico IV" e "14 maggio 1610". Indicano il punto dove Enrico IV venne assassinato. Come la locanda dell'epoca, il locale attuale porta l'insegna del "cuore incoronato". All'interno si può vedere una vetrata raffigurante l'attentato. Non lontano da lì, si erge la fontana degli Innocenti, opera di Jean Goujon, dove un tempo si trovava il cimitero degli Innocenti. All'altra estremità del Forum des Halles, presso la rotonda della Borsa mercantile, c'è la colonna astrologica, tutto ciò che rimane dell'Hôtel de Soissons, dimora di Caterina de' Medici e in seguito dei Principi di Condé. Fu uno dei luoghi di culto protestanti prima dell'Editto di Nantes.

 

N. La Place Royale (Place des Vosges)

 

Enrico IV fece costruire la place Royale. Androuet du Cerceau e Salomon de Brosse contribuirono alla sua creazione. Il re fece edificare un lato della piazza lungo la Rue Birague. I proprietari degli altri tre lati dovettero completare l'armonioso insieme. Parecchi ugonotti vennero ad abitarvi: De Ruvigny, governatore della Bastiglia, Laffemas, controllore del Commercio e dell'Industria, De Beringhen, segretario del re, e Sully, che occupò solo tardivamente l'Hôtel che porta il suo nome, ad un passo dalla piazza.

 

O. L'Hôtel Carnavalet

 

L'Hôtel Carnavalet, al 23 della Rue de Sévigné, deve il suo nome al gentiluomo bretone Kernevenoy, che divenne ugonotto. Jean Goujon lo decorò con altorilievi sulla facciata e nel cortile d'onore. Nel giardino di nord-est dell'attuale museo (della storia di Parigi) è conservato un alto-rilievo equestre in bronzo raffigurante Enrico IV, che proviene dal portale centrale del municipio (Hôtel-de-Ville) di Parigi. Nelle sale dedicate al XVI secolo sono esposte, fra le altre, tele su cui sono rappresentate le processioni della Lega nella Parigi assediata.

 

P. Il Quartiere Latino

 

Giovanni Calvino frequentò il collegio La Marche, in Rue de la Montagne Sainte-Geneviève, ed il collegio Montaigu (nel punto dove ora si trova la Biblioteca Sainte-Geneviève). Questi due collegi non esistono più. Calvino divenne lettore al collegio Fortet. Nel cortile del civico 21 della Rue Valette restano, a destra, due muri antichi ed una scala gotica, sormontata da una stanza. Al n° 17 della Rue Jean de Beauvais si trovava la tipografia di Robert Estienne, che stampò il Nuovo Testamento tradotto in francese da Lefèvre d'Etaples. Della chiesa Des Mathurins ("dei marinai") (discorso di Nicolas Cop e fuga di Calvino nel 1534) rimane un pezzo di muro al n° 7 della Rue de Cluny. L'antica abbazia Sainte-Geneviève (l'attuale Liceo Henri IV), il campanile della chiesa dell'abbazia in Rue Clovis e la facciata gotica dell'antico refettorio, in Rue Clotilde, erano famigliari al giovane Calvino. La place Maubert fu, con la place de Grève, il più importante luogo di martirio per gli ugonotti. Si tenevano predicazioni in Rue Saint-Jacques, dove ora ha la sua sede l'osservatorio della Sorbona.

 

 

N.B.: quale "complemento" a questa passeggiata, suggerisco la visita al Musée Jean Calvin di Noyon, sua città natale, tinyurl.com/yaawvwme.

 

 

Altri link utili:

 

tinyurl.com/pc3hryk

 

www.museeprotestant.org