F.A.Q Parigine - versione 3.0


L'antico villaggio di Auteuil

 

Punto di partenza: M° Mirabeau

 

 

Uscite dal métro su rue Mirabeau, prendendo le scale di destra. Girate subito a destra in rue Antoine-Roucher, fino alla place d'Auteuil, dominata dalla chiesa di Notre-Dame-d'Auteuil, pastiche romanico-bizantino, che nel 1880 ha rimpiazzato il campanile del villaggio sul quale Musset vedeva "la luna, come un puntino sulla i".

 

Prendete a sinistra rue Chardon-Lagache. Il ristorante "Au Clocher du Village" si trova in fondo alla place Théodore-Rivière. Il vecchio bancone e l'arredo d'antan gli conferiscono una simpatica aria provinciale.

 

Girate intorno al ristorante. Prendete dapprima rue du Buis e poi, a sinistra, rue d'Auteuil. Al no. 16 si trova l'hôtel de Puscher. Ai nn. 43-47 sorgeva l'hôtel de Verrières, che nel Settecento apparteneva alle omonime signorine, protette del maresciallo de Saxe. Una di loro sarebbe poi diventata la nonna di George Sand. Proseguendo su rue d'Auteuil arriverete ben presto in place Jean-Lorrain dove, la mattina del mercoledì e del sabato, si tiene un animatissimo mercato all'aperto.

 

Prendete a destra rue La Fontaine per poi girare, sempre a destra, in rue Bastien-Lepage. Non esitate a dare un'occhiata alla villa Michel-Ange sulla vostra destra. Noterete l'edificio in fondo, con le decorazioni di ceramica e le grandi vetrate, che ricordano quelle degli atelier d'artista.

 

Seguite rue Leconte-de-l'Isle a destra, per poi girare subito a sinistra in rue des Perchamps, stretta e tortuosa. All'incrocio con rue La Fontaine, prendete a sinistra rue George-Sand, poi a destra avenue Mozart fino al M° Jasmin. A quel punto girate a sinistra in rue de l'Yvette dove, al no. 25, si trova il Musée Bouchard. L'atelier-abitazione di Henri Bouchard (1875-1960), che lui stesso fece costruire nel 1924, nasconde dietro un lungo muro un delizioso giardinetto. Un tempo il quartiere ne contava moltissimi.

 

ATTENZIONE: Il Museo Bouchard ha chiuso definitivamente i battenti il 14 marzo 2007, www.bouchard-sculpteur.com.

L'atelier è stato ricostituito, nel 2018, al Musée de La Piscine di Roubaix, www.roubaix-lapiscine.com.

 

In fondo a rue de l'Yvette, girate a destra in rue du Docteur-Blanche, fino a rue Mallet-Stevens, ancora sulla destra. Gli edifici di questa via furono progettati da Mallet-Stevens, precursore di Le Corbusier, fra il 1923 e il 1939. Il loro stile è ispirato al Cubismo e all'Art déco. Dello stesso architetto è l'edificio datato 1927 al no. 9 di rue du Docteur-Blanche.

 

Tornate su quest'ultima via, dirigendovi verso sinistra. Sulla vostra sinistra si apre lo square du Docteur-Blanche, dove ha sede la Fondazione Le Corbusier, www.fondationlecorbusier.asso.fr La villa La Roche e la sua vicina furono costruite nel 1923 da Charles-Édouard Jeanneret, detto Le Corbusier (1887-1965). La Fondazione accoglie un centro di documentazione sull'opera del celebre architetto svizzero e delle mostre temporanee.

 

N.B. Un'altra splendida opera di Le Corbusier a Parigi è la sede della Fondazione Svizzera, www.fondationsuisse.fr, nella Cité Internationale Universitaire (19-21, bd Jourdan, 14e, RER Cité-Universitaire), www.ciup.fr

 

Giunti in fondo a rue du Docteur-Blanche, scendete a sinistra lungo rue Raffet, rue de la Mission-Marchand e rue Bosio. Arrivati in rue Poussin, girate a destra fino alla villa Montmorency (1857), strada privata costellata di grandi ed elegantissime dimore, molte delle quali abitate da celebrità. E' purtroppo chiusa ai non-residenti. Si scorge soltanto una sorta di piccola pagoda che spunta fra gli alberi.

 

Girate a sinistra in rue Girodet, che percorrete fino a tornare in place Jean-Lorrain. Prendete rue Michel-Ange e poi rue Molitor, a sinistra. Al no. 18 si trova la villa Boileau, fiancheggiata da cottages in mattoni e pietra, con sul davanti piccoli giardini e cancelli coperti d'edera.

 

Svoltate a destra in rue Boileau dove, al no. 34, un enorme glicine invade i muri del garage adiacente. Costruito nel 1891 da Guimard, l'hôtel Roszé ha conservato il suo stile squisitamente Art nouveau. Qualche metro più in là troverete lo hameau Boileau, edificato tra il 1838 e il 1843. Sopravvivono alcune residenze dall'aspetto campagnolo (molto ricercate dalla borghesia parigina dell'Ottocento), che hanno accanto pastiches gotici o neo-classici. La tradizione vuole che l'alloggio del custode sorga dove Boileau veniva a riposarsi o a scrivere.

 

Proseguite su rue Boileau. Al no. 62, lo stile dell'Ambasciata del Viet Nam si ispira a quello delle pagode. All'angolo con rue de Musset, avrete la sorpresa di leggere la scritta "Laboratoires aéro-dynamiques Eiffel". L'ingegnere trasferì qui i suoi macchinari, divenuti troppo ingombranti alla torre Eiffel.

 

Girate a destra in bd Exelmans. Camminate sul marciapiede di destra e con un pizzico di fortuna troverete aperto il portone del hameau Exelmans, "cour-impasse" un po' buia, rallegrata però da arbusti e fiori.

 

Attraversate il boulevard e prendete a sinistra rue Michel-Ange, per poi girare in rue Claude-Lorrain, la prima via a sinistra. Superati il cimitero di Auteuil e una fila di case popolari dipinte di rosa salmone, avrete raggiunto avenue de la Frillière, sulla destra. Un nome decisamente pomposo per una stradina così! A metà dell'avenue, si apre la villa Claude-Lorrain, viuzza privata costellata di casette colorate e modesti giardinetti.

 

Svoltate a sinistra in rue Parent-de-Rosan, dove si trova la villa Mulhouse, con i suoi 67 cottages fioriti in primavera di glicine e rose.

 

Dopo la Rivoluzione d'Ottobre, molti esuli russi si stabilirono in questo quartiere, come testimonia, in rue Claude-Lorrain, la chiesa Ortodossa di Tutti i Santi della Terra Russa. Le fa da pendant, sull'altro lato della via, la chiesa polacca di Santa Genoveffa.

 

Prendete a sinistra rue Boileau, poi subito a destra rue Charles-Marie-Widor, fino ad arrivare in rue Chardon-Lagache. Dirigetevi verso sinistra. Al no. 39 di boulevard Exelmans si erge ancora l'atelier dello scultore Jean-Baptiste Carpeaux (è opera sua "La Danza", che orna la facciata dell'Opéra Garnier; altri suoi lavori sono esposti al Musée d'Orsay). L'edificio fu rimaneggiato da Guimard nel 1895.

 

Attraversate boulevard Exelmans e svoltate a destra in rue de Musset, dalla tranquilla atmosfera campagnola. Girate a sinistra in rue Jouvenet, che sfocia in rue Chardon-Lagache dove, al no. 41, si trova la villa de la Réunion (1856). L'ingresso è inquadrato da due edifici firmati Hector Guimard. A sinistra, l'hôtel Jassédé, del 1893, preannuncia l'Art nouveau. A destra, al no. 8, l'hôtel Deron-Levent, sempre di Guimard, risale al 1908.

 

Riprendete rue Chardon-Lagache, girate a destra in rue Mirabeau ed entrate nel parc Sainte-Périne, aperto al pubblico negli anni '70. Vi sono ammessi i cani.

 

Tornati in rue Mirabeau, dirigetevi verso destra e raggiungete il M° Mirabeau.

Altri edifici degni di nota

 

Di Hector Guimard: Castel Béranger (1894-98), 14 rue La Fontaine; palazzine ai nn. 17, 19 e 21 della stessa via; nn. 8 e 10 di rue Agar; 11 rue François-Millet (1909); hôtel Mezzara (1911), 60 rue La Fontaine; 122 avenue Mozart (1912); 18 rue Henri-Heine (1926); piccolo hôtel particulier prefabbricato (1922, novità assoluta per l'epoca), 3 rue Jasmin.

 

Di Paul Abraham: scuola (ora chiusa) del 1930, 15 rue Henri-Heine.

 

Di Henri Sauvage: "studio building" (ateliers di artisti) del 1928, 65 rue La Fontaine.

 

Di Ernest Herscher: edificio del 1905 al no. 85 di rue La Fontaine.

 

 

N.B.: La più bella e famosa facciata Art Nouveau di Parigi è forse quella al no. 29 dell'avenue Rapp (7e, M° Alma-Marceau/RER Pont-de-l'Alma), che fece vincere al suo autore, l'architetto Jules Lavirotte, il Concours des Façades de la Ville de Paris nel 1901, tinyurl.com/l37ojl7, tinyurl.com/p5xg7xh

 

In square Rapp si trova un altro edificio degno di nota di Lavirotte, comprendente una torre con l'orologio.

 

 

Maggiori info sull'Art Nouveau a Parigi su

 

tinyurl.com/5u2bylk

tinyurl.com/69cg2ve

tinyurl.com/kn8fdpu

tinyurl.com/l7cf8u9

 

 

Realizzazioni di Henri Sauvage in altre zone di Parigi, tinyurl.com/66nn8yn