F.A.Q Parigine - versione 3.0


Dal Giardino del Lussemburgo alla Torre Eiffel (5,7 km., 6° e 7° arr.)

 

Partenza: Place Edmond-Rostand (RER Luxembourg)

 

 

Sempre affollato di bambini e studenti, il Jardin du Luxembourg, che si estende su 25 ha., è un armonioso mélange di prospettive alla francese e di giardini all'inglese. Ma è anche un luogo colmo di ricordi storici ed artistici legati all'Italia. In questo giardino sorge infatti il palazzo (attuale sede del Senato), disegnato da Salomon de Brosse per Maria de' Medici, la vedova di Enrico IV. Non a caso, ricorda vagamente il fiorentino Palazzo Pitti. Una sosta “obbligata” è appunto alla stupenda Fontana Medici, dove Polifemo sorprende, irato, la dolce Galatea in compagnia di Acis. Il giardino è costellato di statue delle grandi dame di Francia. C'è persino uno spazio dedicato all'apicoltura (v. "Curiosità")!

 

Uscite sulla place André-Honnorat e inoltratevi nei giardini dell'Osservatorio. Arrivati in fondo, voltatevi e godetevi il colpo d'occhio sulle file di castagni, il palazzo del Lussemburgo e, se fa bello, il Sacré-Coeur di Montmartre sullo sfondo.

 

La fontana dell'Osservatorio, concepita da Davioud nel 1875, è una delle più fotogeniche di Parigi. Le sculture rappresentanti le quattro parti del mondo sono opera di Carpeaux (altre sue opere sono esposte al Musée d'Orsay), mentre cavalli e delfini li dobbiamo a Frémiet.

 

L'Osservatorio di Parigi, il decano di quelli ancora in funzione, è stato ultimato nel 1672, su progetto di Claude Perrault (fratello di Charles, il famoso scrittore di fiabe). Anche qui un legame con l'Italia: dal 1669 al 1791 fu diretto dai Cassini, astronomi d'origine italiana, ligure per la precisione. Una piccola via nei pressi dell'Osservatorio è intitolata a questa importante dinastia di scienziati.

 

L'orientamento nord-sud dell'edificio segue l'asse del meridiano di Parigi, meridiano di riferimento finché non venne sostituito da quello di Greenwich.

 

Dirigetevi verso destra, all'angolo col boulevard du Montparnasse. In mezzo ai platani, sulla destra, il Maresciallo Ney, il “coraggioso fra i coraggiosi”, fucilato non lontano da qui nel 1815, è stato immortalato da Rude.

 

L'accogliente Closerie des Lilas, negli anni d'oro di Montparnasse, nei primi decenni del '900, era punto di ritrovo di artisti e scrittori, come Ernest Hemingway.

 

Continuate sul boulevard du Montparnasse, per poi girare a sinistra in rue Campagne-Première, lungo la quale quasi ogni edificio è ricco di ricordi. Al n° 9 esistono ancora degli atelier costruiti con materiali recuperati dall'Esposizione Universale del 1900. Furono occupati, fra gli altri, da Rilke e De Chirico (ancora l'Italia!). Al n° 11 è stata girata la scena finale con Jean-Paul Belmondo di A bout de souffle. Al 17bis aveva il suo studio il fotografo Eugène Atget, che ci ha lasciato tante preziose immagini di una Parigi popolare. Al 29, l'Hôtel d'Istria, negli anni '20, ha ospitato miriadi di artisti, modelle e scrittori, quali Man Ray e Kiki, Kisling, Picabia, Rilke, Josephine Baker insieme alla sua compagnia, Aragon ed Elsa Triolet, all'inizio della loro storia d'amore. Migliorata la situazione economica, la coppia potè trasferirsi nell'originale edificio ai nn. 31-31bis (progettato da Arfvidson), nel quale, già dal 1922, abitava Man Ray, divenuto celebre.

 

Attraversate il boulevard Raspail e prendete il boulevard Edgar-Quinet, che costeggia il muro di cinta del cimitero di Montparnasse (v. "Cimiteri").

 

All'altezza della stazione del métro Edgar-Quinet, il bar La Liberté rende omaggio ad un cliente abituale, Jean-Paul Sartre, che vi trascorse molte ore intento a scrivere il suo romanzo più voluminoso, Les Chemins de la Liberté.

 

Attraversate la rue du Départ ed il piazzale fra la Torre e la stazione ferroviaria. Potete approfittarne per salire i 210 metri della Tour Montparnasse, dalla cima della quale si gode uno dei più bei panorami di Parigi, se non il più bello.

 

Attraversate la rue de l'Arrivée e seguite il marciapiede della place Bienvenüe (il creatore del métro parigino), a sinistra del tunnel. Girate a sinistra in rue Antoine-Bourdelle, più tranquilla. Al n° 10 “resiste” una casetta col suo minuscolo giardino, mentre al n° 16 visse dal 1885 fino alla morte nel 1929 lo scultore Antoine Bourdelle, che fu l'assistente di Rodin. La casa ed il giardino sono diventati il Musée Bourdelle.

 

Prendere a sinistra la rue Falguière e poi a destra la rue Dulac. Al n° 18 notate i tre begli atelier dalle grandi vetrate. La piccola costruzione al n° 9 presenta un rivestimento in stile Art Nouveau di piastrelle bianche e turchesi.

 

Attraversate la rue de Vaugirard e penetrate nell'impasse de l'Enfant-Jésus, dove sorge il grande complesso ospedaliero Necker-Enfants Malades, hopital-necker.aphp.fr. Fu in questo nosocomio, il più antico ospedale pediatrico del mondo, che René Théophile Hyacinthe Laennec, nel 1816, inventò lo stetoscopio. Una lapide lo ricorda al 149-151 della rue de Sèvres, 7e, tinyurl.com/lv725p

 

(In caso di chiusura, uscite dall'impasse e girate a destra in rue de Vaugirard. Scendete lungo il boulevard Pasteur fino all'incrocio dove ha inizio l'avenue de Breteuil.)

 

Attraversato il complesso ospedaliero, si arriva alla rue de Sèvres. Girate a sinistra fino all'incrocio e poi a destra sull'avenue de Breteuil, una delle arterie più eleganti della capitale, via d'accesso all'Eglise des Invalides e disegnata nel 1680 da Jules Hardouin-Mansart.

 

Davanti al Dôme (cupola) des Invalides, girate a sinistra lungo il Jardin de l'Intendant, inaugurato nel 1980, ma su di un progetto del '700. Sarebbe piaciuto ad Antoine de Saint-Exupéry, che abitava di fronte, in place Vauban. Sul prato, un busto lo ricorda.

 

Seguite l'avenue de Tourville, edificata a partire dal 1892. Facciate scolpite ai nn. 4, 17 e 19.

 

Si arriva così all'angolo con l'École Militaire, tinyurl.com/k55v8k3, il cui primo edificio che si scorge è un'aggiunta voluta da Napoleone III.

 

E' una magnifica costruzione progettata da Jacques-Ange Gabriel, l'architetto del Petit Trianon e di place de la Concorde, su iniziativa di Madame de Pompadour e terminato nel 1773. Undici anni dopo vi venne a studiare il quindicenne Napoleone Bonaparte.

 

Davanti alla Scuola si ergono il monumento al Maresciallo Joffre, tinyurl.com/y76edjv5, e quello, molto suggestivo ed inusuale (ma da anni al centro di accese polemiche e più volte vandalizzato, tinyurl.com/codlgv5), alla Pace (Mur pour la Paix), www.murpourlapaix.org

 

Con le ultime energie rimaste, percorrete il Champ-de-Mars fino alla Torre Eiffel, “traguardo” della nostra lunga passeggiata!

 

 

"Petite histoire des chaises du Luxembourg", tinyurl.com/y8ccuo94