F.A.Q Parigine - versione 3.0


Dal Pré-Saint-Gervais alla Gare de l'Est (3,5 km., 19° e 10° arr.)

 

Partenza: M° Pré-Saint-Gervais (linea 7bis), Quartier d'Amérique

 

 

Prendete la rue de Mouzaïa, in leggera discesa. Sulla sinistra, al n° 58, non si può non notare il grande edificio, progettato da Claude Parent nel 1974 e destinato al Ministero della Sanità. La via è poi costellata di case basse (sempre a causa delle cave sottostanti), circondate da piccoli giardini dove, in primavera, fioriscono il glicine e le rose. All'altezza del n° 37, fate una piccola deviazione, inoltrandovi nella stretta villa du Progrès*, che sfocia in corrispondenza del trivio tra le rues de la Liberté, de la Fraternité e de l'Egalité. Queste vie sono state aperte nel 1889, in occasione del primo centenario della rivoluzione, e intitolate in questo modo altisonante in nome del rinato spirito repubblicano; o forse, piuttosto, con il secondo fine di rilanciare commercialmente l'urbanizzazione di quei terreni, lottizzati da poco, che stentava ad avviarsi a pieno ritmo in quanto il suolo, gessoso, era considerato troppo inconsistente per costruirci sopra alloggi.

 

Una volta percorsi i 150 metri della rue de la Liberté, si ritorna in rue de Mouzaïa dove, al n° 7, la semplice chiesa di mattoni (1914-16) è intitolata a San Francesco d'Assisi.

 

Attraversate la rue du Général-Brunet ed entrate nel parco delle Buttes Chaumont. Un sentiero sale verso un rond-point fiorito da dove ha inizio, sulla destra, l'avenue de la Cascade. Prima di essere trasformato in parco su ordine del prefetto Haussmann (sempre lui!), questo era uno dei luoghi più malsani e mal frequentati della città! La realizzazione del parco fu affidata all'immancabile Alphand e a Barillet-Deschamps. Venne inaugurato nel 1867 e fa da pendant al parco Montsouris, che si trova nella parte meridionale di Parigi (v. "Dal Parco Georges Brassens al Parco Montsouris"). Era particolarmente caro al poeta Aragon.

 

Il tempietto sul lago riproduce quello della Sibilla a Tivoli, nei pressi di Roma.

 

Impera lo stile “rustico”: gli chalet svizzeri ed i cottage inglesi furono disegnati da Davioud per alloggiarvi i custodi od ospitare ristoranti.

 

Dopo uno di questi padiglioni di mattoni, all'incrocio prendete a destra l'avenue des Marnes, che conduce all'uscita Secrétan. Prendete di fronte l'avenue Mathurin-Moreau. All'angolo con la rue Manin (sì, si tratta del patriota veneto), si erge l'ampia facciata dell'ospedale oftalmico Rothschild (1905).

 

All'angolo dell'avenue Mathurin-Moreau con la rue Georges-Lardennois, colpisce l'attenzione la scalinata della rue Michel-Tagrine che sale alla Butte Bergeyre, tinyurl.com/44nvkcx, senz'ombra di dubbio uno dei punti panoramici meno affollati della città. Il piccolo spiazzo offre un'ottima visuale sul Sacré-Coeur e la Butte Montmartre. Va sottolineato che, in piena estate, arrivarci potrebbe non risultare agevole per tutti, vista la notevole pendenza e lunghezza della scalinata.

 

Tornate poi sull'avenue, che va a sfociare sulla place du Colonel-Fabien, dove l'architetto di Brasilia, Oscar Niemeyer, ha progettato la sede del Partito Comunista Francese. E' visitabile solo su appuntamento.

 

Attraversate la piazza e prendete la rue de la Grange-aux-Belles fino al canale Saint-Martin. Superata la rue Juliette-Dodu, si fiancheggia a sinistra l'ospedale Saint-Louis, mélange di costruzioni più antiche, secentesche (volute da Enrico IV a causa di ripetute pestilenze), ed assai più recenti, erette tra il 1984 ed il 1989. E' imperdibile l'armonioso Carré, una sorta di place des Vosges senza portici e... senza turisti!:-)

 

Giunti sul quai de Jemmapes, prendete la passerella sulla destra del ponte girevole (v. "Visite a Tema"). Sul quai de Valmy, voltate a destra e prendete la rue des Récollets fino all'entrata dello square Villemin (n° 8). All'interno dello square, prendete il vialetto di sinistra. E' stato conservato il portico dell'antico ospedale militare Villemin, così come i grandi alberi del suo giardino. Si prevede di ingrandire lo square fino al quai de Villemin. Seguendo il vialetto di sinistra, si fiancheggia un edificio settecentesco, vestigia dell'importante convento francescano dei Récollets. E' stato gravemente danneggiato da un incendio nel 1992, ma progetti e petizioni scommettono ancora sul suo futuro.

 

All'uscita vi troverete al n° 2 dell'avenue de Verdun, di fronte alla gare de l'Est (ampia scelta tra métro e varie linee di autobus).

 

 

* Una tra le numerose, incantevoli stradine private del Quartier d'Amérique: villa Eugène-Leblanc, villa Claude-Monet, villa d'Alsace, villa Marceau, villa d'Hauterive, villa Paul-Verlaine, villa des Boërs ...

 

 

Maggiori info sul Quartier d'Amérique, tinyurl.com/9lc72as

 

Foto, tinyurl.com/8ex2gmr