F.A.Q Parigine - versione 3.0


Speciale Marais

I monumenti più significativi del Marais

 

N.B.: Molti di questi edifici non sono aperti al pubblico o lo sono unicamente in occasione di mostre temporanee, visite guidate o durante le "Giornate del Patrimonio".

 

 

1) Casa medievale (o in stile medievale?) al n. 3 di rue Volta.

 

2) & 3) Hôtel Peyrenc de Moras poi Bergeret de Frouville (verso il 1720), 3 rue Béranger, e Hôtel de la Haye des Fosses (verso il 1720), 5 rue Béranger.

 

4) Hôtel de Tallard (fine 17° sec.), 78 rue des Archives.

 

5) Hôtel d'Hallwyl, fatto costruire, nel 1766-67, dal conte d'Hallwyl, colonnello della Guardia Svizzera; dal 1968 appartiene alla società Lyon Alemand Louyot. 28 rue Michel-Lecomte.

 

6) & 7) Hôtel de Montmorency poi Thiroux de Lailly (metà 17° sec.), 5 rue de Montmorency e al n. 51 casa dell'alchimista Nicolas Flamel, considerata la più antica di Parigi.

 

8) Hôtel de Guénégaud, progettato nel 1651 da François Mansart per il Consigliere di Stato Guénégaud; all'inizio del '700 il nuovo proprietario, il "fermier général" Jean Romanet, fa rifare gli interni. Nel 1961 viene acquistato dal Comune di Parigi e magnificamente restaurato dalla Fondazione Sommer, che vi ha allestito il Museo della Caccia e della Natura. 60 rue des Archives, www.chassenature.org

 

9) Cattedrale Armena Cattolica Sainte-Croix (1715/1828), 13 rue du Perche.

 

10) & 11) Hôtel Mégret de Sérilly (1620), 106 rue Vieille-du-Temple e Hôtel d'Hozier (1623), 110 rue Vieille-du-Temple.

 

12) Chiesa Saint-Denis-du-Saint-Sacrement (1826), 70 rue de Turenne.

 

13) Hôtel d'Ecquevilly detto du Grand Veneur (verso il 1686/1740), con splendida facciata posteriore (raggiungibile svoltando in rue Villehardouin e, dopo pochi metri, sulla sinistra, in rue de Hesse). 60 rue de Turenne.

 

14) Hôtel de Lisle-Mansart (verso il 1700), di proprietà del nipote di Jules Hardouin-Mansart, l'architetto della Place Vendôme. 22 rue Saint-Gilles.

 

15) Hôtel Duret de Chevry (1619), attuale sede dell'Istituto Storico Tedesco. 8 rue du Parc-Royal.

 

16) & 17) Hôtel de Vigny (1618), Inventario Generale delle Ricchezze Artistiche della Francia, 10 rue du Parc-Royal e Hôtel de Croisille (1619), Biblioteca e Archivi del Patrimonio, 12 rue du Parc-Royal.

 

18) Hôtel de Libéral Bruant (1685), Galerie Libéral Bruant, arte moderna e contemporanea, da martedì a sabato, 14-19, 1 rue de la Perle.

 

19) Hôtel Aubert de Fontenay, splendido edificio, fra i più prestigiosi del Marais, progettato nel 1656 da un architetto all'epoca poco noto, Jean Boullier de Bourges, per il Gabelliere Generale Pierre Aubert de Fontenay. Il soprannome di "Hôtel Salé" fa infatti allusione all'impopolare imposta sul sale. Nel 1985 diventa uno dei più visitati musei parigini, il Museo Picasso, magnificamente realizzato dall'architetto Roland Simounet. 5 rue de Thorigny, www.museepicassoparis.fr

 

Il museo, dopo lunghi e radicali lavori di ristrutturazione e ampliamento, ha riaperto i battenti il 25 ottobre 2014 (133° anniversario della nascita dell'artista).

 

20) Hôtel de Rohan, costruito contemporaneamente all'Hôtel de Soubise (1705), dallo stesso architetto, Pierre-Alexis Delamair, per il cardinale Armand Gaston de Rohan, vescovo di Strasburgo e Grande Cappellano di Francia. Imperdibili il bassorilievo "I Cavalli del Sole" di Robert Le Lorrain (1738) ed il "Cabinet des Singes", dipinto da Christophe Huet nel 1750. 87 rue Vieille-du-Temple.

 

21) Hôtel de Soubise, attuale sede, con il summenzionato Hôtel de Rohan, degli Archivi Nazionali e del relativo museo (originali dell'Editto di Nantes e della sua revoca), fatto erigere, fra il 1704 ed il 1705, da François de Rohan, principe di Soubise, dove in precedenza sorgeva l'Hôtel de Guise. L'architetto, il giovane Pierre-Alexis Delamair, realizza qui il suo capolavoro, dalla nobile facciata classica all'armonioso colonnato che circonda il cortile d'onore. 60 rue des Francs-Bourgeois.

 

22) Portale dell'Hôtel Olivier de Clisson (verso il 1375), ora inglobato nell'Hôtel de Soubise. 58 rue des Archives.

 

23) Hôtel Le Lièvre (1735), 4-6 rue Braque.

 

24) Hôtel de Montmor (verso il 1625/metà 18° sec.), 79 rue du Temple.

 

25) Hôtel d'Avaux poi de Saint-Aignan (1645). Dal 1998 magnifica sede del bellissimo Museo di Arte e Storia dell'Ebraismo. 71 rue du Temple.

 

26) Hôtel Le Rebours (verso il 1625/1740), 12 rue Saint-Merri.

 

27) Chiostro (15° sec.) e chiesa luterana des Billettes (1756). L'unico chiostro medievale rimasto a Parigi. 22 rue des Archives.

 

28) Casa di Jacques Coeur, Grande Argentiere di Carlo VII (15° sec.). E' una delle costruzioni più antiche della città, identificata come residenza di Jacques Coeur nel 1971. 42 rue des Archives.

 

29) Chiesa Notre-Dame-des-Blancs-Manteaux (1685). Sontuoso pulpito fiammingo del 1749, tinyurl.com/l47jgvu. 14 rue des Blancs-Manteaux.

 

30) Hôtel Amelot de Bisseuil detto degli Ambasciatori d'Olanda (metà del 17° sec.). L'architetto Pierre Cottard lo costruisce per Denis Amelot de Chaillou, Intendente delle Finanze e per suo figlio Jean-Baptiste Amelot de Bisseuil. Dal 1720 al 1727 vi abita il cappellano protestante dell'Ambasciata olandese (da cui forse il soprannome), che vi celebra i culti religiosi dopo la revoca dell'Editto di Nantes. Un parente di Benjamin Franklin vi si sposa e la figlia di Necker (la futura Madame de Staël) vi riceve il battesimo protestante nel 1766. Beaumarchais vi scrive "Le Nozze di Figaro". E' oggi di proprietà della Fondazione Paul-Louis Weiller, che lo apre al pubblico solo in occasione delle "Giornate del Patrimonio". 47 rue Vieille-du-Temple.

 

31) Hôtel Hérouet (inizio del 16° sec.), con aggraziata torre rinascimentale, dimora di Jehan Hérouet, tesoriere di Luigi XII. 54 rue Vieille-du-Temple.

 

32) Hôtel d'Alméras (1612), 30 rue des Francs-Bourgeois.

 

33) Hôtel de Sandreville (fine 16° sec./1630-1767), 26 rue des Francs-Bourgeois.

 

34) Hôtel de Coulanges (metà 17° sec.), 35 rue des Francs-Bourgeois.

 

35) Hôtel d'Albret, la cui elegante facciata è l'unico esempio di stile Luigi XV nel Marais, opera di Vautrin del 1740. L'Hôtel d'Albret, acquistato dal Comune di Parigi nel 1975, ospita attualmente la Direzione degli Affari Culturali. 31 rue des Francs-Bourgeois.

 

36) Ex-fabbrica della "Société des Cendres" riconvertita in boutique, 39 rue des Francs-Bourgeois, tinyurl.com/po6q7y9, tinyurl.com/poyca84

 

37) Hôtel Donon (fine 16°/fine 17° sec.), finito di restaurare nel 1992, è diventato la nuova, raffinata sede del Museo Cognacq-Jay (precedentemente sul Boulevard des Capucines). 8 rue Elzévir. Aperto tutti i giorni, tranne il lunedì ed i festivi, dalle 10 alle 17.40.

 

38) Hôtel de Marle, detto de Polastron-Polignac (fine 16°/metà 17° sec.), dal tetto a carena rovesciata e dagli splendidi soffitti al piano nobile, impeccabilmente restaurato dall'Ambasciata svedese, che ne ha fatto il proprio Centro Culturale. In questo edificio abitò la governante dei figli di Maria Antonietta e di Luigi XVI, la Contessa (poi Duchessa) de Polignac, tinyurl.com/macodg Il progetto, almeno parziale, di questo bel palazzo è stato attribuito a Philibert Delorme. 11 rue Payenne.

 

39) Hôtel Le Pelletier de Saint-Fargeau (1686), dal 1989 parte del Museo Carnavalet, apparteneva all'omonimo membro della Convenzione che fece votare la condanna a morte di Luigi XVI. 29 rue de Sévigné.

 

40) Hôtel (e Museo) Carnavalet (1544/metà 17° sec.), apparteneva alla vedova del Signore di Kernevenoy, nome poi storpiato in Carnavalet. Nel 1655 François Mansart dà al palazzo il suo aspetto attuale. Marie de Rabutin, marchesa di Sévigné, lo prende in affitto dal 1677 al 1696. Nell'Ottocento vengono aggiunti gli edifici che fiancheggiano i tre giardini. Il Museo della Storia di Parigi è stato fondato più di un secolo fa. 23 rue de Sévigné. Aperto tutti i giorni, tranne il lunedì e i festivi, dalle 10 alle 18.

 

ATTENZIONE: il museo resterà chiuso per lavori di ristrutturazione fino alla fine del 2019.

 

41) Hôtel Lamoignon o d'Angoulême (fine 16° sec./1624/1718), ospita l'importante e ricchissima Biblioteca Storica della Città di Parigi, che organizza mostre temporanee di documenti e foto antichi. 24 rue Pavée.

 

42) Hôtel Colbert de Villacerf (1650/1775), 23 rue de Turenne.

 

43) Hôtel Mansart de Sagonne (1674). Jules Hardouin-Mansart, conte di Sagonne, l'architetto di Luigi XIV, lo ha fatto costruire per sé stesso. Gli interni sono stati affrescati da artisti del calibro di Coypel, Mignard, Le Brun, La Fosse. 28 rue des Tournelles.

 

44) Musée Victor Hugo. Non è altro che l'Hôtel de Rohan-Guéménée, dove lo scrittore visse fra il 1832 e il 1848. Molti suoi ricordi - libri, incisioni, dipinti, fotografie, mobili e soprammobili - sono stati conservati. 6 place des Vosges. Aperto tutti i giorni, tranne il lunedì e i festivi, dalle 10 alle 18.

 

45) Hôtel de Mayenne (inizio 17°/inizio 18° sec.), in mattoni e pietra, col tetto di ardesia, costruito contemporaneamente alla vicina Place des Vosges per Charles de Lorraine, duca di Mayenne. Opera attribuita a Jacques II Androuet du Cerceau, modernizzata cent'anni dopo da Germain Boffrand. Delle decorazioni interne è rimasto intatto solo lo scalone in pietra del 1609. 21 rue Saint-Antoine.

 

46) Hôtel de Sully, uno dei palazzi più prestigiosi di Parigi, il cui restauro, nei primi anni '50, diede il via a quello di tutto il Marais (Legge Malraux). Dovrebbe chiamarsi Hôtel de Gallet, dal nome di Mesme Gallet, il Controllore delle Finanze che lo fece costruire intorno al 1625, probabilmente da Jean I Androuet du Cerceau. Ma ha prevalso la fama del suo secondo proprietario, Maximilien de Béthune, duca di Sully, ministro di Enrico IV, che lo acquistò nel 1634, per poi abitarlo solo occasionalmente. Di stile fortemente rinascimentale, il palazzo, come quasi tutti quelli del quartiere, nel corso dei secoli ha subito molte traversie. Acquistato dallo Stato e restaurato in maniera esemplare, è ora la sede della Cassa Nazionale dei Monumenti Storici e dei Siti. Fornitissima la sua libreria, in primo luogo di guide su Parigi e dintorni. 62 rue Saint-Antoine.

 

47) Sinagoga del 1913, opera originalissima di Hector Guimard, dalla curiosa facciata concava. 10 rue Pavée.

 

48) Hôtel Hénault-de-Cantorbe (1706). Ha bei balconi ed un grazioso cortile interno. 82 rue François-Miron.

 

49) Hôtel de Beauvais, fatto erigere da Antoine Le Pautre nel 1655, per Pierre de Beauvais e sua moglie, Catherine Bellier, prima cameriera e confidente di Anna d'Austria. Donna guercia e di notevole bruttezza (era infatti poco galantemente soprannominata "Cateau la Borgnesse"), ciononostante si dice che sia stata scelta come prima amante del Delfino, futuro Luigi XIV, il "Re Sole". Il palazzo dovrebbe quindi essere stato "pegno della gratitudine reale". Fatto sta che il giorno dell'inaugurazione dell'Hôtel de Beauvais, l'8 agosto 1660, Catherine, in compagnia della Corte, assistette dalle sue finestre al trionfale ingresso in Parigi del giovane re e della sua sposa, Maria Teresa d'Austria. Fra i numerosi proprietari che ha avuto questo palazzo, il conte Van Eyck, ambasciatore bavarese, vi ricevette Mozart bambino (aveva sette anni), nel 1763. Acquistato e restaurato dal Comune di Parigi, è stato messo a disposizione del Consiglio di Stato. Notare lo scalone scolpito con rampa in pietra, elemento decorativo assai raro nel Marais. 68 rue François-Miron.

 

50) Maison d'Ourscamps: casa d'epoca Enrico II e cantine gotiche della residenza degli Abati di Ourscamps. Visitabili grazie all'Associazione per la Salvaguardia e la Valorizzazione della Parigi Storica, che le hanno scoperte e fatte restaurare. 44-46 rue François-Miron, www.paris-historique.org

 

N.B.: le suggestive rovine dell'Abbaye d'Ourscamps si trovano a 4 km. a sud di Noyon, nell'Oise (Piccardia), tinyurl.com/pw6k93j

 

51) Casa rinascimentale detta "di Marie Touchet", la bella amante di Carlo IX. 22bis rue du Pont-Louis-Philippe.

 

52) Chiesa di Saint-Gervais-Saint-Protais (due fratelli romani, ufficiali dell'esercito, martirizzati da Nerone), in stile gotico fiammeggiante, fu terminata nel 1657. L'imponente facciata classica, la prima di Parigi, è attribuita a Métezeau o a Salomon de Brosse (1616-1621). Incantevole lo scorcio offerto dall'abside. Place Saint-Gervais-Saint-Protais.

 

53) Memoriale della Shoah (noto in precedenza come Memoriale del Martire Ebreo Ignoto). La sua cripta, immersa nella semi-oscurità e nel silenzio, è un luogo di straordinaria suggestione e commozione. Il Memoriale dispone anche di biblioteca, museo ed archivio. 17 rue Geoffroy-L'Asnier. Aperto tutti i giorni, tranne il sabato, dalle 10 alle 18, il giovedì fino alle 22, www.memorialdelashoah.org

 

54) Hôtel de Chalons-Luxembourg (1626), presenta un bel portone scolpito e un'interessante facciata in mattoni e pietra. 26 rue Geoffroy-L'Asnier.

 

55) Hôtel d'Aumont, costruito intorno al 1650 per un finanziere e Controllore dei Ponti e Strade, Michel-Antoine Scarron. E' stato attribuito sia a François Mansart che a Louis Le Vau. Deve il suo nome al genero di Scarron, il Duca d'Aumont, Maresciallo di Francia e grande collezionista d'arte. Passato di mano in mano, nel 1936 fu acquistato dal Comune di Parigi per ospitarvi il Tribunale Amministrativo. E' stato restaurato, in maniera a dir poco grossolana, solo agli inizi degli anni Sessanta. Al suo interno conserva, però, qualche notevole elemento antico, fra cui degli affreschi di Le Brun. 7 rue de Jouy.

 

56) Hôtel de Sens, era la dimora parigina degli arcivescovi di Sens, dai quali dipendeva allora la diocesi di Parigi. E' un edificio in stile medievale, la cui severità è addolcita dalle decorazioni scolpite gotico-fiammeggianti. Fu eretto alla fine del 15° secolo, dall'arcivescovo Tristan de Salazar. Nel 1604 vi soggiornò Margherita di Valois, la "Reine Margot", ripudiata da Enrico IV. A partire dal 1622, anno in cui Parigi venne elevata ad arcivescovado, il palazzo fu dapprima abbandonato e poi dato in affitto. Finalmente, nel 1911, il Comune di Parigi lo acquistò, restaurandolo in maniera così radicale da poter quasi parlare di ricostruzione, almeno parziale. Attualmente ospita la Biblioteca Forney, specializzata nelle arti applicate. Piccola annotazione "critica": il giardino ricostruito dell'Hôtel de Sens è alla francese, quindi in stile rinascimentale, che niente ha a che vedere con quello del palazzo! 1 rue du Figuier, tinyurl.com/mlh4ohj, tinyurl.com/le6ejzw

 

57) Resti delle mura di cinta di Filippo Augusto (fine 12° sec.), rue des Jardins-Saint-Paul.

Una giornata nel Marais

 

Punto di partenza: Place de la Bastille (M° Bastille)

 

 

Risalite la rue Saint-Antoine. Una volta superata la statua di Beaumarchais, girate a destra in rue de Birague per raggiungere la place des Vosges. Passate sotto il voltone del Padiglione del Re e fate il giro della piazza verso destra, gironzolando sotto i portici, ricchi di negozi, ristoranti e gallerie d'arte. Strada facendo, non perdetevi le residenze di uomini illustri. Al n° 7 entrate nel giardino dell'Hôtel de Sully, sede della Cassa Nazionale dei Monumenti Storici e dei Siti. Uscite sulla rue Saint-Antoine, girate a destra e poi ancora a destra in rue Caron. Arriverete così alla place du Marché-Sainte-Catherine dove, nel 13° secolo, si ergeva un priorato agostiniano. Attraversate la piazza e girate a sinistra nella tranquilla rue de Jarente. Il n° 6 vi farà entrare in un incantevole ambiente campagnolo. Da lì, percorrete verso destra la rue de Sévigné per poi risalire, a sinistra, la rue des Francs-Bourgeois. Nel Medio Evo, la rue Elzévir (al n° 8, Hôtel Donon, Museo Cognacq-Jay, vedi sopra, n° 36), allora chiamata rue des Poulies (via delle carrucole) doveva appunto il suo nome alle carrucole al di sopra dei laboratori dei tessitori.

 

Al n° 23 della rue des Francs-Bourgeois, una panetteria della Belle Époque è diventata un elegante negozio di calzature.

 

A questo punto, potreste visitare il Museo Carnavalet (Storia di Parigi, 23 rue de Sévigné, vedi sopra, n° 39), prima di riprendere la rue des Francs-Bourgeois nel medesimo senso. Osservate la bellissima torre di guardia quadrangolare, la cui base è ornata dalle lettere SC. Segna il limite della tenuta del convento Saint-Catherine-du-Val-des-Écoliers, un tempo proprietario del terreno. La torre fa parte di una delle più antiche dimore del Marais, l'Hôtel de Lamoignon, dove ha la sua sede la Biblioteca Storica della Città di Parigi.

 

Hector Guimard ha progettato la sinagoga al n° 10 di rue Pavée, inconfondibile grazie alla facciata concava, molto singolare. All'ascesa del nazismo, l'architetto si rifugiò negli USA con la moglie, un'ebrea americana.

 

Girate a destra in rue Payenne. Adornato da frammenti di monumenti distrutti, il delizioso square Georges-Caïn si trova presso il Museo Lapidario di Parigi, ospitato nell'ex-aranciera dell'Hôtel Carnavalet. Al n° 11 si erge l'Hôtel de Marle, detto de Polastron-Polignac, sede del Centro Culturale svedese. In questo edificio, dal caratteristico tetto a carena rovesciata, risiedeva la governante dei figli di Luigi XVI e di Maria Antonietta, la contessa de Polignac. Il cortile del n° 13 è particolarmente attraente in estate.

 

Prendete a sinistra la rue du Parc-Royal, che costeggia lo square Léopold-Achille, dirigendovi verso la place de Thorigny. La residenza di Libéral Bruant, al n° 1 di rue de la Perle, dopo aver ospitato per anni il Musée de la Serrurerie, è ora sede della Galerie Libéral Bruant (arte moderna e contemporanea, da martedì a sabato, 14-19).

 

Prendendo a destra in rue de Thorigny, potreste recarvi al Museo Picasso (vedi sopra, n° 19), al n° 5.

 

Tornate indietro e riprendete la rue de la Perle nella stessa direzione. Fate una deviazione a sinistra, in rue Vieille-du-Temple, per ammirare l'Hôtel de Rohan, ornato, sopra l'ingresso delle ex-scuderie, dal magnifico bassorilievo "I Cavalli del Sole" di Robert Le Lorrain (1738).

 

Tornate verso la rue des Quatre-Fils*, che prolunga la rue de la Perle dopo l'incrocio con la rue Vieille-du-Temple, e raggiungete l'Hôtel Guénégaud, sul lato destro. Allietata da un bel giardino alla francese, questa dimora del 17° secolo, nella quale è stato allestito il Museo della Caccia e della Natura (vedi sopra, n° 8, ingresso al n° 60 di rue des Archives) è l'unico hôtel particulier di Mansart ad essere rimasto intatto. Seguite verso sinistra la rue des Archives. Al n° 58 si erge il portale dell'Hôtel de Clisson (inglobato nell'Hôtel de Soubise), una delle vestigia più antiche della capitale, fiancheggiato da due torrette gotiche. Costruito dal 1372 al 1375 su un terreno precedentemente di proprietà dei templari, dava accesso al maniero di Olivier de Clisson, Conestabile di Francia e compagno d'armi di Du Guesclin. Nel 16° secolo, il maniero cade nelle mani della potente famiglia dei Guisa, che lo userà come quartier generale durante le guerre di religione. Il massacro della notte di San Bartolomeo vi è forse stato progettato.

 

François de Rohan, principe di Soubise, fa ricostruire da Delamair, nel 1709, al posto dell'Hôtel de Guise demolito, un magnifico palazzo superbamente decorato da Boffrand. All'inizio del 19° secolo, il palazzo diventa proprietà dello Stato. Nel 1808, Napoleone vi fa installare gli Archivi Nazionali.

 

Girate a sinistra in rue des Francs-Bourgeois. Sul marciapiede di destra, al n° 8, c'è la sede del Credito Municipale o Monte di Pietà, fondato nel 1777. A destra, nel cortile, si ergono i resti di una delle torri delle mura di cinta di Filippo Augusto (fine 12° secolo). La loro conservazione la dobbiamo all'intervento di Victor Hugo, residente in place des Vosges (Museo Victor Hugo, vedi sopra, n° 43).

 

Riprendete la rue des Francs-Bourgeois fino alla graziosa torre rinascimentale all'angolo di rue Vieille-du-Temple. Orna la dimora di Jehan Hérouet, tesoriere di Luigi XII.

 

A destra, in rue Vieille-du-Temple, non mancate di osservare il portone del civico 47, dove Renaudin ha scolpito due teste di Medusa. Si tratta dell'Hôtel Amelot de Bisseuil (vedi sopra, n° 30), nel quale Beaumarchais ha scritto "Le Nozze di Figaro". Al suo interno conserva, di particolare rilevanza artistica, il bassorilievo "Romolo e Remo" (1660) e quattro grandi meridiane. E' visitabile solo in occasione delle "Giornate del Patrimonio".

 

Proseguite su rue Vieille-du-Temple e girate a sinistra in rue des Rosiers, il cuore del quartiere ebraico.

 

Tracce delle mura di cinta di Filippo Augusto sono ancora visibili ai nn. 8, 10 e 14.

 

 

* Il 21 giugno 2011, sono stati aperti al pubblico i magnifici giardini degli Archivi Nazionali. Vi si può accedere anche dalla rue des Francs-Bourgeois, tinyurl.com/pr3d482

Link utili

 

tinyurl.com/cvczo5p

 

wn.com/paris_le_marais

 

lindependantdu4e.typepad.fr

 

www.evous.fr/Le-Marais-Paris-3e-et-4e.html

 

tinyurl.com/pk44rru (visite guidate gratuite dei saloni di rappresentanza dell'Hôtel de Ville, unicamente su prenotazione)

 

tinyurl.com/d42wlbc, tinyurl.com/kpkgdb (passeggiate nel Marais)

 

tinyurl.com/3baz94 (15 locali - ristoranti, sale da tè, enoteche, ecc. - consigliati da Linternaute.com)

 

tinyurl.com/pxp3e6r (i locali/negozi più "cool" del Marais secondo il BHV)

 

tinyurl.com/hrgwe3e ("Une journée dans le Haut-Marais")

 

tinyurl.com/gldfsjn ("A Local’s Guide to Paris Neighborhoods: 3rd Arrondissement")

 

tinyurl.com/l3r2l8d ("Pourquoi le quartier du Marais s'appelle le «Marais»")

 

tinyurl.com/y3pgw9ws ("Le plus beau passage de Paris se cache au coeur du Marais"; si tratta del passage de l’Ancre, che collega la rue Chapon alla rue de Turbigo)

 

 

Video:

 

www.youtube.com/watch

 

tinyurl.com/noemw89 (place des Vosges)

 

tinyurl.com/ord92qv (Village Saint-Paul)