F.A.Q Parigine - versione 3.0


I quartieri assolutamente da non perdere

 

So di non essere per niente originale:-), ma ritengo imperdibile ciò che resta (molto poco, ahinoi!) della Parigi medievale: il quartiere di St-Séverin, nei pressi di Notre-Dame, con la chiesa che dà il nome alla zona e quella di St-Julien-le-Pauvre. Accanto a quest'ultima, nello square René-Viviani, troverete uno degli alberi più longevi di Parigi. Si tratta di una robinia, piantata nel 1601 da Jean Robin, tinyurl.com/4yrwgvo

 

Molto pittoresca la rue Xavier-Privas, con i negozi ed i locali dalle insegne antiche.

 

A breve distanza dal quartiere di St-Séverin, è l'elegantissima Ile St-Louis, dagli splendidi hôtels particuliers del XVII secolo. Ancora un piccolo sforzo e siete nel Marais!

 

Di edifici ed opere d'arte da segnalare, in questa zona, ve ne sarebbero a centinaia, ma mi limiterò (sento il vostro sospiro di sollievo!) a sottolinearne due:

 

l'hôtel de Rohan (87, rue Vieille-du-Temple, M° Rambuteau), nel cui cortile di destra, sopra l'ingresso delle antiche scuderie, si può ancora ammirare un magnifico alto-rilievo di Robert Le Lorrain, "I Cavalli di Apollo", tinyurl.com/y9jzyr98; al piano nobile, invece, si trova il "Cabinet des Singes", tinyurl.com/y8olrl7f, un salottino deliziosamente decorato da Christophe Huet. L'hôtel de Rohan, insieme a quello di Soubise, ospita gli Archivi nazionali, tinyurl.com/6yxsk5b

 

L'hôtel d'Ecquevilly, detto "Du Grand Veneur", tinyurl.com/y9ortqog, al n° 60 della rue de Turenne (M° Chemin-Vert/St-Sébastien-Froissart), ha la facciata posteriore (raggiungibile prendendo la rue Villehardouin, per poi svoltare, dopo pochi metri, a sinistra, in rue de Hesse), splendidamente ornata di bassorilievi (ghirlande di fiori e frutta, teste di cinghiali, ecc.). In primavera, il roseto del Jardin Saint-Gilles Grand Veneur, tinyurl.com/ybwmcu4c, è un vero incanto!

 

Per riposarvi, niente di meglio che una delle panchine di place des Vosges, l'antica Place Royale, capolavoro dell'architettura seicentesca (epoca Luigi XIII). Se invece desiderate un luogo meno affollato e quindi più tranquillo, in rue Payenne, a due passi dal Musée Carnavalet, troverete un piccolo giardino pubblico, lo square Georges-Caïn.

 

Per bere o mangiare qualcosa, non avete che da guardarvi intorno: il Marais pullula di locali (attenti ai prezzi, però: sono fra i più salati della città). Moltissime anche le boutique e gioiellerie trendy, le librerie e le gallerie d'arte… Se non avete intenzione di fare shopping e non vi piace l'affollamento, andate nel Marais il lunedì mattina: è il momento ideale, ve l'assicuro!

 

Un'altra zona dove è piacevolissimo "flâner", è quella della rue de Furstemberg (6e, M° Saint-Germain-des-Prés; al no. 6, l'atelier di Delacroix è diventato un museo a lui dedicato, www.musee-delacroix.fr) e vie limitrofe (Cardinale, de l'Échaudé, de Bourbon le Château, du Vieux-Colombier, square Laurent-Prache ...).

 

A pensarci bene, il mio angolo di Parigi preferito in assoluto è la cour de Rohan, presso il carrefour de l'Odéon (cour du Commerce Saint-André): un'infilata di minuscoli, incantevoli cortili, dove – piccola curiosità – troverete l'ultimo pas-de-mule rimasto nella capitale. Il pas-de-mule è un treppiede in ferro che serviva alle dame, agli uomini anziani e al clero per montare in sella più agevolmente. Pare che Diane de Poitiers, la storica amante di Enrico II, avesse qui la sua residenza parigina, tinyurl.com/mjg9ft

 

Avviso del 19 febbraio 2015: i cancelli d'accesso alla cour de Rohan restano ormai chiusi anche in settimana, e non unicamente la domenica. Vi si può entrare solo se si è a conoscenza del "digicode".

 

Agli appassionati di fotografia, segnalo la graziosissima e tranquilla rue du Haut-Pavé (5e, M° Maubert-Mutualité), che sfocia sul quai de Montebello, dal quale si gode di una splendida vista su Notre-Dame, tinyurl.com/n2lfju, tinyurl.com/yaaf6bdq, tinyurl.com/yaxvfzls

 

 

V. anche "Una passeggiata sull'Ile Saint-Louis" e "Speciale Marais"