F.A.Q Parigine - versione 3.0


Una passeggiata sull'Ile St-Louis

 

Punto di partenza: M° Pont-Marie

 

 

Oltre ad essere senz'ombra di dubbio uno dei luoghi più seducenti di Parigi, l'Ile Saint-Louis colpisce per l'omogeneità stilistica dei suoi edifici. Quasi tutti gli hôtels particuliers dell'isola sono stati costruiti nel 17° secolo. I più belli, così come la chiesa barocca di Saint-Louis-en-l'Ile, sono l'opera di un unico, grande architetto: Louis Le Vau.

 

Per i golosi, l'isola offre un'ulteriore attrattiva, ovvero la migliore gelateria della città, famosa anche per i suoi fantasiosi sorbetti: Berthillon, al n° 31 di rue Saint-Louis-en-l'Ile.

 

Usciti dal métro, percorrete il Pont Marie (dal nome dell'imprenditore che, con l'aiuto dei finanzieri Poulletier e Le Regrattier e l'autorizzazione del re e del Capitolo di Notre-Dame, lottizzò l'Ile Saint-Louis a partire dal 1627) e girate a sinistra sul quai d'Anjou, che presenta alcuni dei palazzi più belli dell'isola.

Al n° 27 ha abitato la marchesa di Lambert, che tenne un importante salotto letterario nel suo palazzo di rue Colbert, l'hôtel de Nevers (scomparso).

 

Al n° 17 si trova uno dei massimi capolavori di Le Vau, l'hôtel de Lauzun. Eretto nel 1657 per il fornitore delle armate di Francia Gruyn, che poco dopo finì in galera per malversazione, venne acquistato trent'anni più tardi dal duca di Lauzun. Nonostante il fatto che il duca vi rimase per soli tre anni, il palazzo ha poi portato per sempre il suo nome. Nell'Ottocento, Théophile Gautier, insieme a Baudelaire (che vi scrisse, nel 1857, gran parte de "Les Fleurs du Mal"), vi fondò il "Club des Haschischins", che si spalmavano sul viso e sulle mani un micidiale impasto a base di hashish, con l'obiettivo di acuire la propria creatività.

 

Gli interni sono davvero splendidi, sia dal punto di vista delle decorazioni, che da quello del mobilio e degli objets d'art.

 

Attualmente l'hôtel de Lauzun appartiene al Comune di Parigi. Il sindaco della capitale vi offre raffinati ricevimenti. Il palazzo è aperto al pubblico solo in occasione di visite guidate, segnalate su Pariscope, L'Officiel des Spectacles, Le Figaro, ecc.

 

Al n° 9, una targa segnala che qui ha vissuto Honoré Daumier, il grande caricaturista francese del 19° secolo.

 

All'angolo con la rue Saint-Louis-en-l'Ile, asse principale dell'isola, si intravede, al di là di un alto muro di cinta, l'hôtel Lambert o Le Vau (l'edificio a fianco era la residenza dell'architetto), costruito nel 1640 su progetto di Louis Le Vau per Lambert de Thorigny, presidente del Parlamento, detto Lambert il Ricco, e decorato da Le Sueur. L'elemento architettonico più caratteristico di questo palazzo è la galleria lunga 23 metri affrescata da Le Brun ("L'Apoteosi di Ercole" e "Le Nozze di Ercole ed Ebe"). Non è, purtroppo, visitabile.

 

Nel 2007, l'hôtel Lambert è stato venduto all'Emiro del Qatar dagli eredi di Guy de Rothschild, scomparso nel giugno di quell'anno, per 80 milioni di euro.

 

Foto e maggiori info sull'hôtel Lambert su tinyurl.com/438j5cf

 

N.B.: nella notte tra il 9 e il 10 luglio 2013, l'hôtel Lambert è stato gravemente danneggiato da un incendio, tinyurl.com/nawxhl9

 

Attraversate il bd Henri-IV, giungendo alla sola vestigia rimasta del giardino del convento dei Celestini, diventato il delizioso square Barye, tinyurl.com/olsbpg9, tinyurl.com/mfee99y, con splendida vista sulla Senna. Si ha davvero l'impressione di essere sulla prua di una nave...

 

Tornate sul bd Henri-IV e prendete, sulla sinistra, il quai de Béthune dove, al no. 16, abitò il nipote del cardinale Richelieu, il duca di Richelieu, Maresciallo di Francia. Di lui rimane un magnifico ritratto eseguito da Nattier, tinyurl.com/d2ckm6 (copia conservata alla Wallace Collection di Londra).

 

Fate dietrofront e prendete, a sinistra, la rue de Bretonvilliers (dove ben poco rimane dell'omonimo hôtel particulier, tinyurl.com/l7hfdys), per poi svoltare nuovamente a sinistra in rue Saint-Louis-en-l'Ile, il cui edificio più importante è l'omonima chiesa, tinyurl.com/ashz2j9, iniziata nel 1664 su progetto di François Le Vau, fratello di Louis, ma terminata solo nel 1726. Vi lavorarono anche Gabriel Le Duc, Pierre Bullet e Jacques Doucet. L'interno è riccamente decorato, con boiseries, ori, marmi, statuette e smalti.

 

Georges Moustaki ha abitato, dal 1961 fino alla sua morte, proprio di fronte alla chiesa (civico 26), tinyurl.com/hswhgof

 

Proseguite lungo la via e raggiungete il n° 51 che, alla metà dell'Ottocento, ospitava l'Arcivescovado. L'Arcivescovo Affre, ferito sulle barricate, vi spirò nel 1848. Il palazzo ha, sopra il bel portone, una testa di fauno e un maestoso balcone.

 

Girate poi a destra in rue des Deux-Ponts, fino ad arrivare, sulla vostra sinistra, al quai de Bourbon. I nn. 15 e 19 sono due magnifici esempi di hôtels particuliers secenteschi. Entrambi appartenevano a consiglieri parlamentari. Il n. 19 è l'hôtel de Jassaud, dove la scultrice Camille Claudel ebbe l'ultimo dei suoi atelier, prima di essere ricoverata in manicomio. Una lapide la ricorda.

 

Voltate a sinistra in rue Le Regrattier, che un tempo si chiamava rue de la Femme-Sans-Tête, dall'insegna di una taverna raffigurante, appunto, una donna priva del capo. All'angolo della via con il quai de Bourbon, noterete, alzando gli occhi, una statua mozza e un'incisione indicante l'antico nome. Percorrete quasi interamente la via, fino ad arrivare al civico no. 6, dove abitò l'attrice Jeanne Duval, amante e musa di Baudelaire. Sulla facciata, una targa ricorda che qui visse, dal 1789 al 1794 (anno in cui venne ghigliottinato) Coffinhal, vice-presidente del Tribunale Rivoluzionario e fedelissimo di Robespierre. Il civico no. 1, invece, è legato al ricordo di Aurélien, personaggio letterario creato da Aragon, che nel romanzo "Blanche ou l’oubli" vi incontra il grande amore della sua vita.

 

Siete ormai giunti sul quai d'Orléans. Girate a destra e proseguite fino al Pont Saint-Louis, che conduce all'Ile de la Cité e dal quale si gode di una splendida vista sull'abside di Notre-Dame.

 

 

Pagine web sull'Ile Saint-Louis:

 

tinyurl.com/gv6next

 

fr.wikipedia.org/wiki/%C3%8Ele_Saint-Louis

 

www.evous.fr/L-Ile-Saint-Louis,1148990.html

 

gofrance.about.com/od/paris/a/ilesaintlouis.htm

 

tinyurl.com/mf8ovte ("Dans les pas de Baudelaire sur l'Ile Saint-Louis")

 

 

Video in inglese:

 

www.geobeats.com/videoclips/france/paris/ile-saint-louis

 

 

Piantina del 4ème arrondissement, tinyurl.com/77ywd73