F.A.Q Parigine - versione 3.0


Resti delle mura di Filippo-Augusto

 

Potete trovarne, ad esempio, in Rue des Jardins Saint-Paul (Lycée Charlemagne, M° Saint-Paul), in Rue de Clovis (M° Cardinal Lemoine), oltre alla torre al no. 57 della rue des Francs-Bourgeois (M° Saint-Paul).

 

tinyurl.com/n4epw3a

 

tinyurl.com/39we9fq

 

tinyurl.com/k5hhb72

 

Info sulle fortificazioni che si sono succedute nel corso dei secoli:

 

www.parisbalades.com/Voc/vocabulaA-G.htm

Jubé

 

La splendida chiesa di St-Etienne-du-Mont conserva l'unico jubé (tribuna trasversale tra coro e navata) rimasto a Parigi. Place Ste-Geneviève, 5e, M° Cardinal Lemoine.

 

it.wikipedia.org/wiki/File:Church_STEtienneDuMont_interior.jpg

Parrocchia reale

 

La famiglia reale assisteva alla messa in quella che si poteva considerare come la "parrocchia" del palazzo del Louvre, la chiesa di St-Germain-l'Auxerrois (banc d'oeuvre del 1684), M° Louvre-Rivoli.

 

www.saintgermainauxerrois.cef.fr

Hôtel de Lamballe

 

A Passy (16e), è sopravvissuta una sola fra le tante ville patrizie costruite tra il XVII ed il XVIII secolo. Si tratta dell'Hôtel de Lamballe, al n° 15 bis di rue d'Ankara (M° Passy), non visitabile perché residenza dell'ambasciatore di Turchia. Fu abitato dalla duchessa di Lauzun, dal duca di Luynes, dall'infelice principessa di Lamballe, amica e sovrintendente di Maria Antonietta. Nel 1845 divenne la sede della clinica del Dottor Blanche, dove furono curati, fra gli altri, Nerval, Gounod e Maupassant.

 

tinyurl.com/lh7sfco

 

Hôtel Scipion Sardini

 

Antica residenza del banchiere di Caterina de' Medici, al 13 della rue Scipion, 5e, M° Gobelins (1565). E' un eccezionale esempio di architettura rinascimentale italiana a Parigi, dalla rara facciata in pietra e mattoni, con decorazioni in terracotta nel cortile d'onore. Attualmente appartiene agli Ospedali di Parigi (Farmacia Centrale).

 

tinyurl.com/pqzgod2

Hôtel de Miramion

 

E' un hôtel particulier, costruito nel 1630 da François Mansart, nel quale Madame de Miramion fondò la comunità delle figlie di Santa Genoveffa (patrona di Parigi). L'edificio, attualmente di proprietà di Xavier Niel e chiuso al pubblico, ha ospitato fino al 2012 il Museo dell'Assistenza Pubblica, che dovrebbe riaprire i battenti all'Hôtel-Dieu in una data ancora da stabilire.

 

tinyurl.com/lxzmbg4

 

www.aphp.fr/musee

Hôtel de Montmorency-Bours

 

E' un hôtel particulier settecentesco nel quartier du Cherche-Midi (6e, M° Sèvres-Babylone), attuale sede del Musée Ernest Hébert, museo del paesaggio italiano (2017: chiuso per restauri).

 

tinyurl.com/pwr878q

 

www.musee-orsay.fr/it/info/museo-hebert.html

Hôtel de La Rochefoucauld-Doudeauville

 

Noto anche come Hôtel de Boisgelin, venne eretto nel 1732-33 e rimaneggiato più volte. L'edificio attuale, in stile Luigi XVI, è dal 1938 sede dell'Ambasciata d'Italia.

 

tinyurl.com/ycdewed

 

In precedenza, l'ambasciata era ospitata in un altro palazzo della rue de Varenne, l'Hôtel de Galliffet (1784-90), oggi sede dell'Istituto Italiano di Cultura.

 

www.iicparigi.esteri.it/IIC_Parigi

Hôtel Alexandre

 

Noto anche come hôtel Soult (1763), è l'unica opera parigina dell'architetto neoclassico Étienne-Louis Boullée a non essere stata demolita (8e, M° Madeleine o Saint-Augustin).

 

tinyurl.com/6gf93jo

 

tinyurl.com/6y7b6ja

Hôtel de la Monnaie

 

Nel settecentesco Palais Conti, al civico 11 dell'omonimo quai nel 6ème arrondissement.

 

tinyurl.com/ll3dff2

 

www.monnaiedeparis.fr

Hôtel de Ville

tinyurl.com/yausz66

 

Galleria fotografica su tinyurl.com/5g4wbt

 

Visita virtuale su tinyurl.com/bvve3lk

Galerie du Ministère des affaires étrangères

 

La Biblioteca Centrale di Versailles occupa l'antica sede del Ministero degli Affari Esteri di Luigi XV. La Galleria, composta da sette sale, conserva il prestigioso décor settecentesco originale. Fu qui che venne elaborato, nel 1783, il Trattato per l'Indipendenza americana.

La Galleria è visitabile durante le Giornate del Patrimonio o in occasione di mostre o eventi organizzati dalla Biblioteca. Tramite l'Ufficio del Turismo di Versailles, sono possibili visite di gruppo.

 

tinyurl.com/zhcezz4

Bibliothèque Mazarine

 

E' la più antica biblioteca pubblica francese, nel magnifico complesso seicentesco dell'Institut de France (ex-Collège des Quatre-Nations).

 

www.bibliotheque-mazarine.fr

Carré Saint-Louis

 

Armoniosissimo complesso architettonico secentesco, fatto costruire da Enrico IV, è come una place des Vosges senza portici. Hôpital Saint-Louis, 1 av. Claude-Vellefaux, 10e, M° Goncourt. Non è possibile accedervi nei fine settimana.

 

hopital-saintlouis.aphp.fr

 

tinyurl.com/ybzsqzh9

 

tinyurl.com/ydbd7o5

La Maison du Fontainier

 

Punto d'arrivo dell'acquedotto detto "de' Medici", voluto da Enrico IV e Maria de' Medici, realizzato tra il 1613 e il 1623, per una lunghezza totale di 13 km.

 

L'edificio è aperto al pubblico una volta al mese.

 

tinyurl.com/8asw4ul

 

tinyurl.com/93phs5e

 

maisondufontainier.over-blog.org

Regard de la Lanterne

 

Un "regard", in questo caso, è un piccolo edificio che consente l'accesso a una canalizzazione.

 

tinyurl.com/br2owv6

Castello di Bagnolet

 

Tutto ciò che resta del castello di Bagnolet (che sorgeva su di una proprietà di ben 80 ettari) è l'elegante padiglione dell'Ermitage, costruito nel 1734, in rue des Balkans (20e, M° Gambetta).

 

tinyurl.com/aeyq27

 

www.clionautes.org/spip.php

 

Pavillon Carré de l'Asile des Petits-Orphelins

 

Piccolo, elegante edificio neo-classico, al 119-121 della rue de Ménilmontant (20e, M° Gambetta o Ménilmontant). Fu progettato da Baudoin nel 1770 (è infatti noto come "Carré Baudoin"). Dal giugno 2007 è aperto al pubblico.

 

tinyurl.com/y73p55f7

 

tinyurl.com/c4lusx

 

tinyurl.com/7fd7kdm (Cité e Villa de l'Ermitage)

Ultime vestigia della "pension Belhomme"

 

Tutto ciò che resta della settecentesca "pension Belhomme", casa di cura per malati mentali prima, carcere rivoluzionario poi, è un leggiadro palazzetto neo-classico, che dà sullo square Colbert (159 rue de Charonne, 11e, M° Charonne o Alexandre-Dumas) e che oggi ospita un centro anziani comunale.

 

tinyurl.com/y3ae2ffm

 

tinyurl.com/yyp2l4sw

Château de la Muette

 

L'edificio attuale (sede dell'OCSE dal 1948; 2 rue André Pascal, 16e, M° La Muette/RER Henri-Martin), in stile settecentesco, fu fatto erigere nel 1921 da Henri de Rothschild, su progetto di Lucien Hesse.

 

tinyurl.com/mkdhas8

Una cappella... errabonda

 

Si tratta del monumento che commemora la tragica fine del principe Ferdinand d'Orléans, rimasto ucciso in un incidente con la sua carrozza, il 13 luglio 1842. Venne fatto erigere l'anno seguente dai suoi famigliari, il re Louis-Philippe, la regina Marie-Amélie e la sorella Marie. A quest'ultima si deve l'angelo al di sopra del viso del defunto. Le 14 vetrate furono realizzate dalla Manifattura di Sèvres su disegni di Ingres. La particolarità di questo edificio, concepito in uno stile ibrido di rara bruttezza, sta nel fatto che non fu eretto dove lo vediamo adesso, ma a 150 metri di distanza. Nel 1970, all'epoca della costruzione del Palais des Congrès, venne smontato pezzo per pezzo, per poi essere rimontato in place de la Porte des Ternes, nel 17ème arrondissement, a pochi passi dal Boulevard Périphérique.

 

tinyurl.com/dh5n23

Resti del palazzo delle Tuileries

 

Al no. 9 della rue Murillo, nell'esclusivo quartiere residenziale intorno al Parc Monceau (8e, M° Courcelles), sorge un "immeuble-hôtel" costruito a partire dal 1870 dall'architetto Gustave Clausse. Quest'ultimo tenne per sé il pian terreno e il primo piano, in pietra, e affittò i piani superiori, in mattoni. Nel cortile, sul muro di fronte all'ingresso, Clausse rimontò un'arcata e dei capitelli forniti da Edmond Guillaume, l'architetto incaricato della demolizione del palazzo delle Tuileries, tinyurl.com/pnz3tuq, bruciato durante la Commune. Un busto, forse di Alfonso d'Este, proveniente da Firenze e due capitelli veneziani completano l'insieme.

 

Foto dello scomparso palazzo delle Tuileries: tinyurl.com/anzfxq

 

Video "Il palazzo delle Tuileries e l'acqua", tinyurl.com/n4s6n6x

 

Il nome "Tuileries" deriva da "tuile" (tegola), perché nel luogo dove ora si estende uno dei più importanti giardini pubblici della città, c'era una cava d'argilla, materiale utilizzato, appunto, per la fabbricazione di tegole.

Place Gaillon

 

E' uno degli angoli più incantevoli di Parigi (2e, M° Quatre-Septembre/Opéra). Vi si trovano l'omonima fontana, opera di Visconti del 1827, il famoso ristorante "Drouant", dove si riunisce la giuria del premio letterario Goncourt, e alcuni begli edifici settecenteschi (particolarmente pregevoli quelli ai nn. 3 e 5).

 

tinyurl.com/ogt5sp6

"Affaire des Poisons"

 

Durante il regno di Luigi XIV, Parigi fu scossa dall'"Affaire des Poisons" (scandalo dei veleni): si scoprì che Marie-Madeleine Gobelin, Marchesa di Brinvilliers, aveva sterminato buona parte della sua famiglia per motivi di eredità (nulla di nuovo sotto il sole...). Il suo palazzo del Marais esiste tuttora, al n° 12 di rue Charles-V (M° Sully-Morland/Saint-Paul).

 

tinyurl.com/yaka6qkj

 

tinyurl.com/ydggns78

Le Manoir de Paris

 

Per chi va pazzo per le atmosfere alla "Psycho" (inaugurato il 6 maggio 2011; sconsigliato ai minori di 10 anni).

 

lemanoirdeparis.fr

12 luoghi "segreti"

 

www.mylittleparis.com/cartes/carte-double-fond-paris.html

Pas-de-mule

 

E' un treppiede di ferro che permetteva alle dame, agli anziani e agli ecclesiastici di montare in sella. L'unico rimasto a Parigi si trova nel cortiletto di mezzo della Cour de Rohan (M° Odéon).

 

www.flickr.com/photos/wallyg/1386765953

Manufacture des Gobelins

 

Chi apprezza arazzi e tappeti, non potrà non visitare la "Manufacture Nationale des Gobelins, de Beauvais et de la Savonnerie", nel 13° arr.

 

Rimasta chiusa per 35 anni, il 12 maggio 2007 è stata riaperta al pubblico la magnifica Galerie des Gobelins, che viene utilizzata come spazio espositivo.

 

www.mobiliernational.culture.gouv.fr

 

www.paris-pittoresque.com/monuments/32.htm

Atelier Anne Hoguet

 

E' l'ultimo atelier di questo tipo rimasto a Parigi. Vi si creano meravigliosi ventagli, interamente fatti a mano. Dal lunedì al mercoledì (14-18), è possibile visitare il suo piccolo museo e osservare le ventagliste intente al loro antico, paziente lavoro.

 

www.annehoguet.fr

Affresco di Chagall

 

Nel 1964, André Malraux, l'allora Ministro della Cultura, incaricò Marc Chagall di affrescare il soffitto dell'Opéra Garnier. I soggetti scelti furono il "Lago dei Cigni" di Ciaikovski e il "Boris Godunov" di Mussorgski.

 

tinyurl.com/zruogyh, tinyurl.com/jffylff

 

L'Opéra Garnier è visitabile tutti i giorni, 10-17 (10-18 in estate), tinyurl.com/nmgsy74

"Wimbledon-sur-Seine"

 

L'unico campo da tennis in erba di Parigi e forse di tutta la Francia è quello dell'Ambasciata di Gran Bretagna, al 35 della rue du Faubourg Saint-Honoré, 8° arr.

 

E' riservato ai dipendenti. Eccezionalmente può esserne concesso l'uso a qualche tennista che si prepara al torneo di Wimbledon.

 

Non a caso, questo campo è stato soprannominato "Wimbledon-sur-Seine".:-)

Fontane Wallace

 

Nel 1871, il filantropo inglese Sir Richard Wallace offrì alla città di Parigi 66 fontane, la prima delle quali fu installata sul boulevard de la Villette. Ne esistono ancora parecchie.

 

tinyurl.com/mx9gxbl

 

fr.wikipedia.org/wiki/Fontaine_Wallace

 

www.aquadesign.be/actu/article-12888.php

Pavillon Baltard

 

Dei padiglioni delle Halles, gli antichi mercati generali parigini, concepiti dall'architetto Victor Baltard, ne è sopravvissuto solo uno, il no. 8, che è stato ricostruito nel sobborgo di Nogent-sur-Marne.

 

www.pavillonbaltard.fr

Fontaine des Innocents

 

E' la più antica fontana di Parigi e l'unica in puro stile rinascimentale rimasta in città. E' un'opera del 1547, di Pierre Lescot e Jean Goujon, gli stessi autori della sola facciata rinascimentale del Louvre (Cour Carrée, fra il Pavillon Sully e il Pavillon du Roi). Place Joachim-du-Bellay, M° Châtelet-Les-Halles.

 

tinyurl.com/o85mkuo

Toilettes pubbliche... a 4 stelle

 

Sono quelle in stile Art nouveau, realizzate dalla ditta Porcher, nel 1905, nel sottosuolo di Place de la Madeleine (8e, M° Madeleine).

 

Non sono, purtroppo, più aperte al pubblico.

 

tinyurl.com/ya566j7z

Passe-muraille

 

Si tratta di un monumento molto singolare: una figura in bronzo che esce da un muro. Evoca un personaggio di Marcel Aymé, il Passe-Muraille appunto (scultore: Jean Marais, 1989). Si trova in place Marcel-Aymé, nel cuore della Butte Montmartre (18e).

 

tinyurl.com/hhnty59

Il muro dei "Ti amo"

 

Sempre a Montmartre (square Jehan-Rictus, M° Abbesses), si trova il "muro più romantico di Parigi", quello dei "Ti amo" in più di 300 lingue e dialetti diversi, iniziativa di Frédéric Baron!

 

www.lesjetaime.com/lemur.html, tinyurl.com/a5jpr7u

Lo Zuavo

 

Per valutare il livello della Senna a colpo d'occhio basta osservare la statua dello Zuavo sotto il Ponte dell'Alma (M° Alma-Marceau).

 

Nella famigerata piena del 1910, l'acqua arrivò fino al mento barbuto!

 

tinyurl.com/yeqq8rt

Omaggio a Montaigne

 

La statua di Montaigne, dall'aria simpaticamente naturale, è molto cara agli studenti della Sorbona. La scarpa destra è più lucida dell'altra, perché strofinarla - si mormora - porta fortuna prima di un esame...:-)

 

www.flickr.com/photos/wallyg/1439560333

Omaggio al Capitano Dreyfus

 

Scultura realizzata nel 1984 da Louis Mitelberg, detto Tim, su commissione dell'allora Ministro alla Cultura Jack Lang. Avrebbe dovuto essere collocata nel cortile d'onore dell'École Militaire, dove ebbe luogo la degradazione di Dreyfus il 5 gennaio 1895, ma l'Esercito francese aveva negato la propria autorizzazione. E' stata invece collocata, in un primo tempo, in un angolo appartato del giardino delle Tuileries, per poi trovare la sua - si spera definitiva - collocazione nello square Pierre-Lafue, bd Raspail, 6° arr.

 

tinyurl.com/yc438bmb

Altre sculture en plein-air

 

Auguste Rodin, "Balzac", boulevard Raspail, 6e, M° Sèvres-Babylone

 

tinyurl.com/o4bozos

 

Pablo Picasso, "Omaggio ad Apollinaire", square Laurent-Prache, 1 place Saint-Germain des Prés, 6e, M° Saint-Germain-des-Prés

 

tinyurl.com/otsllph

 

Juan Miró, "L'uccello lunare", square de l'Oiseau lunaire (ex-square Blomet), 43 rue Blomet, 15e, M° Volontaires

 

tinyurl.com/c8tl4k5

 

Arman (artista franco-americano, 1928-2005), colonne della Gare Saint-Lazare: "L'Heure de tous" (una pila di orologi), nella Cour du Havre, e "Consigne à vie" (una pila di valigie), nella Cour de Rome, M° Saint-Lazare.

 

tinyurl.com/cdxp6vc

 

tinyurl.com/d8pnmjl

 

Monumento-memoriale di tutte le vittime del terrorismo, inaugurato il 3 dicembre 1998 nel Jardin de l'Intendant dell'Hôtel National des Invalides.

 

tinyurl.com/y85nfa5

 

Opere di Rodin, Carpeaux, Maillol, Ernst, Giacometti, Dubuffet, Moore, ecc., nel Jardin des Tuileries

 

Andràs Lapis, "Sous le chapeau", Institut Hongrois de Paris, 92 rue Bonaparte, 6e, M° Saint-Sulpice

 

tinyurl.com/yffm6jl

 

tinyurl.com/yhvuuxm

 

César, "Le Centaure", carrefour Croix-Rouge (angolo rues de Sèvres e du Cherche-Midi), 6e, M° Saint-Sulpice

 

tinyurl.com/ylencaz

 

Jean Tinguely e Niki de Saint-Phalle, fontana Stravinsky (o "des automates"), place Igor-Stravinsky, 4e,

M° Rambuteau

 

tinyurl.com/bnbyzo7

 

Haïm Kern, statua di François Mauriac, place Alphonse-Deville, 6e, M° Sèvres-Babylone

 

tinyurl.com/mb3n5vr

 

Arbit Blatas, statua di Chaïm Soutine, square Gaston-Baty, 14e, M° Edgar-Quinet

 

tinyurl.com/hey45xs

 

 

Ulteriori sculture su tinyurl.com/ygcxw7o

 

 

"Miró, César, Calder, Moretti... Itinerario artistico alla Défense", tinyurl.com/7v639vt

Statue della Libertà

 

Parigi ospita tre copie della celeberrima statua di Bartholdi, oltre alla replica della fiamma in Place de l'Alma, diventata una sorta di memoriale popolare della Principessa Diana. La fiamma in questione è stata donata alla Ville de Paris, nel 1987, dall'International Herald Tribune (che ha sede a Neuilly-sur-Seine), per celebrare il proprio centenario e l'amicizia franco-americana.

 

Queste copie si trovano al Pont de Grenelle (M° Charles-Michels), tinyurl.com/dewtu6, al Musée d'Orsay (M° Solférino/RER Musée d'Orsay) e al Musée des Arts et Métiers (M° Arts et Métiers/Réaumur-Sébastopol). Il Musée des Arts et Métiers conserva, grazie alla donazione del 1907 da parte della vedova di Bartholdi, anche il calco originale della statua.

 

La copia esposta al Musée d'Orsay era rimasta per oltre un secolo nel Jardin du Luxembourg, tinyurl.com/jwfgxt7, tinyurl.com/qhrobve

 

La statua fu "assemblata" negli Ateliers Monduit, Béchet et Cie (oggi scomparsi), al no. 25 di rue de Chazelles, nel 17° arr., www.mairie17.paris.fr/mairie17/jsp/site/Portal.jsp

"Les Italiens à Paris"

 

Un tocco "fiorentino": la Fontana Medici, del 1624, nei Giardini del Lussemburgo, 6e, RER Luxembourg.

 

www.insecula.com/salle/MS01525.html

 

E due "romani": la cupola dell'Institut de France, place de l'Institut, 6e, M° Pont Neuf, e la Chiesa di Val de Grâce, place Alphonse-Laveran, 5e, RER Port-Royal/M° Les Gobelins.

 

www.institut-de-france.fr

 

tinyurl.com/6h4vy2l, tinyurl.com/5tojyx4

Ricordi di Sarah Bernhardt

 

Il camerino della grande tragédienne all'interno del Théâtre de la Ville non esiste più, ma ne è stato salvato il contenuto, conservato in un locale che può essere visitato, gratuitamente, durante l'intervallo di uno spettacolo.

 

tinyurl.com/ntrgab

 

tinyurl.com/n7hlmq

 

tinyurl.com/69wb7mq

 

In place du Général-Catroux (17ème arr., M° Monceau/Malesherbes), è stato eretto un monumento alla Bernhardt, che aveva vissuto per diversi anni lì vicino, in rue Fortuny, tinyurl.com/om5dc44

 

Nel 20ème arrondissement, le è stato dedicato un giardino pubblico, tinyurl.com/netlm7

 

Un suo sontuoso ritratto con borzoi, opera di Georges Clairin del 1876, è esposto al Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris (Petit Palais), tinyurl.com/yatjagbg

 

La sua tomba è al Père-Lachaise, tinyurl.com/l7x7hx

 

Note biografiche: it.wikipedia.org/wiki/Sarah_Bernhardt

Musée de l'Art Nouveau

 

Pierre Cardin, grande collezionista di objets d'art d'inizio Novecento, ha ricreato, sopra il ristorante "Chez Maxim's" (di cui è proprietario dal 1981), la residenza di una cortigiana della Belle Époque, 12 stanze sontuosamente arredate in stile Art Nouveau.

 

www.maxims-musee-artnouveau.com

 

ATTENZIONE: il museo è chiuso dal 30 aprile 2017. Non è chiaro se ne sia prevista, prima o poi, la riapertura.

Un gioiello della Belle Époque

 

E' la sede della Société Générale, al no. 29 del bd Haussmann (9e, M° Chaussée d’Antin-Lafayette).

 

tinyurl.com/yc39vghf

Insegne antiche

 

Quartier Saint-Médard (5e, M° Censier-Daubenton/Place Monge): rue Mouffetard (bell'esempio al no. 122, A La Bonne Source), rue de l'Estrapade, place de la Contrescarpe.

 

Quartier Saint-Séverin (5e, M° Saint-Michel): rue Xavier-Privas e vie adiacenti.

 

Passages Couverts, fra il Palais Royal ed i Grands Boulevards (1° e 2° arr., M° Palais-Royal/Grands-Boulevards): galerie Vivienne, galerie Colbert, Galerie Véro-Dodat, Passage des Panoramas, Galerie Saint-Marc, Galerie des Variétés, Galerie Feydeau, Passage Jouffroy, Passage Verdeau, Passage du Caire, ecc. (v. "Visite a Tema").

 

Musée Carnavalet, 23 rue de Sévigné, 3e, M° Saint-Paul: nella prima sala, al p.t., sono esposte molte e bellissime insegne d'antan. Sotto l'Ancien Régime, queste insegne servivano ad identificare le case.

 

Cour du Commerce-Saint-André (6e, M° Odéon)

 

Quartier du Marais (M° Saint-Paul): rue des Rosiers (il cuore del quartiere ebraico), rue des Francs-Bourgeois, rue Pavée, place des Vosges, ecc.

Insegne del Métro

 

Sono rimaste solo due insegne del métro originali, fra quelle disegnate da Hector Guimard.

 

Una si trova all'estremità occidentale dell'av. Foch, nel 16e arr. (M° Porte Dauphine, linea 2).

 

tinyurl.com/63qk9rc

 

L'altra è nel 18e arr., in place des Abbesses (M° Abbesses, linea 12), e proviene dal M° Hôtel de Ville.

 

tinyurl.com/6ku96t3

Piccola storia dei numeri civici parigini

 

Nel 1779 si iniziò ad assegnare un numero civico a ogni edificio parigino, in ordine crescente, senza distinzione tra pari (lato destro della via) e dispari (lato sinistro). Nel 1791 il Terrore decise però di "far tabula rasa del passato", ivi compresa la cosiddetta "numerazione reale" di dodici anni prima, adottando un sistema simile a quello di Venezia, città divisa in "sestieri". Parigi fu quindi suddivisa in "sezioni", ognuna delle quali con numerazione indipendente dalle altre.

 

Questo sistema si rivelò ben presto assai poco pratico e nel 1805 venne sostituito con quello attuale. Restano ancora visibili, qua e là, gli antichi numeri:

 

al n° 13, rue Villehardouin (3e arr., M° Chemin-Vert), due "116" (e di fronte forse un antico n° 3?);

 

al 130, rue du Faubourg-Saint-Martin (10e arr., M° Strasbourg-Saint-Denis), si riesce ancora a leggere un "N° 10" inciso sul portico del palazzo;

 

al 139, rue de Charonne (11e arr., M° Alexandre-Dumas), è perfettamente leggibile un elegante "N° 25";

 

all'attuale 161 bis della stessa strada si trovava il carcere di Charonne, il cui portico è stato trasferito al 24 impasse Courtois e che ha conservato l'antico numero 32;

 

al 15, rue de l'Ecole de Médecine (6e arr., M° Odéon), su uno dei contrafforti del refettorio dell'ex-convento dei Cordeliers sono ancora visibili i nn. 130 e 62.

Origini del nome Kremlin-Bicêtre

 

Sobborgo a sud di Parigi, al confine con il 13° arrondissement. Ma da dove viene il nome Kremlin-Bicêtre? Dalla Russia? Un po', ma non solo. Le sue origini provengono anche dall'Inghilterra. In effetti, all'inizio, c'era un castello con la relativa tenuta, di proprietà di Jean de Pontoise, vescovo di Winchester (come questo caro uomo fosse diventato vescovo di una parrocchia inglese è un'altra storia...). Nel corso dei secoli, Winchester si è trasformato in Vincestre (quando si dice che i Francesi hanno dei problemi con gli accenti...), poi in Bicêtre. Bene. E il Cremlino? Ebbene, il nome proviene da un'osteria chiamata "Au Sergent du Kremlin", che si trovava nei pressi dell'ospizio dove venivano curati dei veterani della campagna napoleonica di Russia. Poco a poco il nome di "Kremlin" si è esteso a tutto il quartiere. E' su una mappa dello stato maggiore del 1832 che l'appellativo "Kremlin" è apparso ufficialmente per la prima volta. Poi i due nomi, "Kremlin" e "Bicêtre", si uniscono per crearne uno solo, e quando il quartiere diverrà comune, separandosi da Gentilly, il 13 dicembre 1896, prenderà il nome di ... Kremlin-Bicêtre.

 

(Tradotto dal sito www.ville-kremlin-bicetre.fr )

 

Kremlin-Bicêtre si trova in quella che, in francese, si chiama "banlieue" (periferia). L'origine di questo vocabolo è medievale: luogo a una lega (lieue) da una città, ma soggetto all'autorità (ban) dei feudatari della città medesima.

Square de la Salamandre

 

Piccolo giardino pubblico nel 20ème arr. (52, rue Saint-Blaise) che ha una storia curiosa: "Si racconta che una salamandra, dopo essere passata per il giardino e avervi lasciato una lunga scia, si sia diretta verso rue Albert-Marquet e poi si sia fermata in un angolo di rue Vitruve per riposarsi". Oltre a una lucertolona su un muro dello square, sulla pavimentazione che circonda il giardino si trova anche la "scia" della salamandra, realizzata in piastrelline verdi incastonate per terra.

Edifici "esotici"

 

Cattedrale russa della rue Daru, 8e, e isbe a La Muette (v. "Visite a Tema")

 

Maison Loo, bizzarro edificio a forma di pagoda, sede di una galleria d'arte (v. "Visite a Tema")

 

Maggiori info e foto su www.eurasie.net/webzine/article.php3

 

Pagoda cinese al n° 57bis della Rue de Babylone, 7e (v. "Visite a Tema")

 

Un angolino di Tunisia: la facciata "en trompe-l'oeil" di un ristorante tunisino al n° 65 della rue Piat, a Belleville, 20e, M° Pyrénées

Chanoyu (cerimonia del tè)

 

Alla Maison de la Culture du Japon à Paris, ogni mercoledì alle 15 (tranne il 5° mercoledì del mese, quelli festivi e il 7 dicembre), nel padiglione del tè, al 5° piano. Tariffa unica (2017): 7 euro. Apertura delle prenotazioni: un mese prima della data prescelta, al no. tel. 01 44 37 95 95 (la prenotazione è obbligatoria). Dalla MCJP si gode di una magnifica vista sulla Senna e la Tour Eiffel. 101 bis quai Branly, 15e, M° Bir-Hakeim.

 

tinyurl.com/yd8ru6zp

 

Anche presso il Musée Guimet, nel padiglione del suo giardino giapponese (19 av. d'Iéna, 16e, M° Iéna), si svolgono regolarmente cerimonie del tè.

 

tinyurl.com/y7hg4ovs

Il Québec a Parigi

 

www.pariszigzag.fr/sortir-paris/quebec-a-paris

Il "Guinness dei primati" di Parigi

 

Casa ritenuta la più antica di Parigi: quella dell'alchimista Nicolas Flamel (1407), al n° 51 della rue de Montmorency (M° Rambuteau/Arts et Métiers). Ora ospita un ristorante, www.auberge-nicolas-flamel.fr

 

La casa più piccola di Parigi è larga 1,20 m. ed alta circa 5 m. Si trova al n° 39 della rue du Château-d'Eau, 10e, M° République

 

La via più corta è la rue des Degrès, 2e, M° Strasbourg/St-Denis: è lunga (si fa per dire:-) 5,75 m.

 

La via più lunga è invece la rue de Vaugirard, 6e e 15e, M° St-Placide/Falguière/Vaugirard, tinyurl.com/3lk3nuv: misura ben 4.360 metri!

 

La via più larga è l'Avenue Foch, nel 16e (M° CDG-Etoile/RER C Avenue Foch), con i suoi 120 metri di ampiezza.

 

Le vie più strette: rue du Chat-qui-Pêche, 5e, M° Saint-Michel (1,8 m. di larghezza minima) e rue de Venise, 4e, M° Les Halles/Rambuteau (2 metri di larghezza minima). Alcune fonti citano invece il sentier des Merisiers, nel 12e (M° Porte-de-Vincennes), largo meno di un metro.

 

La via più ripida è rue Gasnier-Guy, nel 20e (M° Gambetta), con una pendenza pari al 17%.

 

La via più variopinta è rue Crémieux, nel 12e (M° Gare de Lyon/Quai de la Rapée), tinyurl.com/ho6dexy

 

Il più antico dei caffé parigini: il Café Procope, 13, rue de l'Ancienne-Comédie, 6e, M° Odéon, fondato verso il 1685 dal siciliano Procopio (ora è un ristorante esageratamente caro:-).

 

L'albero più longevo è una robinia pseudoacacia, piantata da Jean Robin nel 1601 nell'attuale square René-Viviani-Montebello, accanto alla chiesa di Saint-Julien-le-Pauvre (5e, M° St-Michel).

 

Il mercato più colorato di Parigi è quello della rue Mouffetard, 5e, M° Place Monge (tutte le mattine, tranne il lunedì).

 

La "veterana" delle sale da biliardo di Parigi si trova al n° 84 della rue de Clichy, nel 9° arr. (M° Place de Clichy). E' aperta da mezzogiorno alle quattro del mattino. Per potervi giocare è obbligatoria la tessera del club.

 

Fu l'inventore stesso, Benjamin Franklin, al no. 66 della rue Raynouard (M° Passy), a installare il primo parafulmine in terra francese. A proposito di Franklin, nel piccolo square de Yorktown (dietro al Palais de Chaillot, al Trocadéro) si trova una statua del grande Americano, molto espressiva, tinyurl.com/z5av7w4

Clous d'Arago

 

Si tratta di 135 medaglioni di bronzo, che sono stati incastonati nel selciato nel 1995, su iniziativa dell'artista olandese Jan Dibbets, a segnalare il tracciato del meridiano di Parigi che, prima che si optasse per quello di Greenwich, era il meridiano di riferimento. Questi chiodi si trovano, ad esempio, al Palais Royal, in rue des Beaux-Arts (6e), a Montmartre (davanti al n° 15 della rue Simon-Dereure), alla Cité Internationale Universitaire... Vanno dal confine con Saint-Ouen a quello con Gentilly.

 

tinyurl.com/6v8zg2b

 

tinyurl.com/77nbehd

Chemin de Lumière

 

Di Patrick Rimoux ed Henri Alekan (1995): di notte, la scalinata della rue du Chevalier-de-la-Barre, dietro alla Basilica del Sacré-Coeur, si accende di tanti puntini luminosi. E' la carta del cielo parigino, da una parte quella del 1° gennaio, dall'altra del 1° luglio.

 

tinyurl.com/b7fzer

La "montagna in pianura"

 

A Parigi, la potete trovare nel bellissimo Giardino Alpino del Jardin des Plantes, place Valhubert, 5e, M° Gare d'Austerlitz/Jussieu.

 

www.mnhn.fr

Antichi confini di Parigi

 

All'epoca di Luigi XV erano state affisse 294 targhe che segnalavano i confini della città di Parigi.

 

Ne rimangono solo due: al n° 304 della rue de Charenton, 12e, M° Dugommier, e al n° 4 della rue de Laborde, 8e, M° St-Augustin.

Crocevia tra 4 arrondissements

 

Sono soltanto due i punti, a Parigi, dove si "incontrano" quattro arrondissements:

 

Place de Clichy, al confine fra 8e, 9e, 17e e 18e

 

Rue e Boulevard de Belleville e Boulevard de Ménilmontant, tra 11e, 12e, 19e e 20e

Come essere...

 

... sulla prua di una nave: lo square Barye, Pont de Sully, 4e, M° Sully-Morland; lo square de l'Ile-de-France, 4e, M° Pont-Marie; lo square du Vert-Galant, 1er, M° Pont-Neuf, tinyurl.com/mfee99y, tinyurl.com/cey6t2y

 

O in un quadro: la Petite Maison Rose, resa celebre da una delle prime tele di Maurice Utrillo, non è cambiata affatto. E' al n° 2 della rue de l'Abreuvoir, a Montmartre (M° Lamarck-Caulaincourt), tinyurl.com/7b2dcnt

Via col tango!

 

D'estate, la domenica sera, si balla il tango in uno dei piccoli anfiteatri dello square Tino-Rossi (quai Saint-Bernard, 5e, M° Jussieu/Gare d'Austerlitz), tinyurl.com/36v2vsf

 

Maggiori info su dove ballare il tango a Parigi su tango-argentin.fr

 

Altri link utili:

 

letempsdutango.com

 

alfredoparistango.blogspot.com

Cimitero dei Cani di Asnières

 

4 pont de Clichy, tel. 01 41 11 13 79/01 40 86 21 11, M° Asnières-Gennevilliers-Gabriel-Péri (linea 13)

 

Tariffe d'ingresso (2005): adulti 3 euro, bambini 1 euro (i bimbi inferiori ai 6 anni entrano gratuitamente), aperto dal martedì alla domenica, dal 16/3 al 15/10 dalle 10 alle 18, dal 16/10 al 15/3 dalle 10 alle 16,30 (dal métro, prendere il boulevard Voltaire di Asnières, attraversare la Senna sul ponte di Clichy e girare subito a destra fino al cimitero).

 

E' la necropoli zoologica più antica del mondo. Occupa dal 1899 l'Ile des Ravageurs e vi sono sepolti oltre 100.000 animali (cani, fra i quali Rin Tin Tin, che era nato in Lorena nel 1918, gatti, conigli, uccelli, due cavalli da corsa, la leonessa "Tigre", una gazzella, una scimmia, ecc.).

 

Gli epitaffi sono estremamente commoventi e i monumenti funebri spesso molto elaborati. Particolarmente toccante è quello al San Bernardo "Barry", che sulle Alpi svizzere salvò la vita ad almeno 40 persone.

 

Negli anni Ottanta, il cimitero ha corso il rischio di essere distrutto, ma una decisa levata di scudi da parte di tantissimi animalisti lo ha salvato. Nel 1987 è stato dichiarato "monumento storico", diventando così "intoccabile". E' stato poi ristrutturato nel 2005-2006, e pelosotti molto amati continuano a esservi sepolti.

 

Foto e maggiori info su:

 

tinyurl.com/7zq9wq6

 

www.chiens-des-champs.com/cimetiere.htm

 

en.wikipedia.org/wiki/Cimetière_des_Chiens

 

en.wikipedia.org/wiki/Rin_Tin_Tin